Le visioni elettroacustiche di BjM

Se l’acronimo ICMC non vi dice nulla, provate ad ascoltare l’ultimo disco di BjM (una sigla, questa volta, per indicare il musicista palermitano Mario Bajardi) e capirete di cosa stiamo parlando…

BjM-Archives

L’International Computer Music Conference, ogni anno dal 1974, ha il potere di catalizzare tutte quelle pratiche ai confini della scienza, della tecnologia e dell’arte della musica in un luogo sempre diverso del globo. Quest’anno è stata Lubiana, dal 9 al 14 settembre, a diventare il crocevia di presentazioni, convegni, incontri, concerti e premi dedicati ai cultori della tecnologia applicata alla musica.
Proprio uno di questi ambìti riconoscimenti l’ha vinto nel 2003 Mario Bajardi con il pezzo BjM Violin Studio 7, ora incluso, in versione rimasterizzata, nel recente BjM-Archives, la nuova fatica (dopo sei anni di distanza dal primo album, Overture Arcaica) nata dall’estro creativo di questo violinista-pianista, compositore e produttore che fonde melodie, sempre ricercate e mai prevedibili, in un particolare scenario elettroacustico. I nuovi brani sono composizioni strumentali impreziosite da assoli di pianoforte, tutti fortemente evocativi e ispiratori di grandi immagini di fantasia, come ci ha spiegato lui stesso: “La mia musica è molto visionaria e questo mi porta a creare dei veri capitoli musicali, come in un libro. Può cambiare tutto e tutto cambia tra un brano e l’altro”.

BjM-Archives

Archives è infatti una trilogia, un concept album, ed Electroacoustic è il primo della serie, dove le sonorità spaziano tra il melodico e l’elettronica, in una costante rielaborazione della tradizione. Si tratta di una musica che ben si presta ad amalgamarsi con le arti visive, come hanno dimostrato le frequenti collaborazioni con la videomaker e fotografa corleonese Mapi Rizzo, che ha girato i videoclip per i brani Follje, Danzante, Man’s garden e Rest. Curando anche alcune performance dal vivo, in occasione dei concerti di Bjm, come il live video-set, realizzato in collaborazione con Alessandro Lo Cascio, con riprese e sperimentazioni chimico-fisiche in tempo reale su liquidi e colori naturali e artificiali, mixate su immagini del loro repertorio video Analog Compositing. Il tutto in completa sincronia con la musica.

Claudia Giraud

www.mariobajardi.com

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #9

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).