La confraternita di Internet

Prendi 22 artisti, li porti su un’isola greca e li fai lavorare. Niente di più “romantico”, anche se qui parliamo di nuovi media. Il progetto è di Angelo Plessas, e per il prossimo anno la destinazione è l’India meridionale.

Mona Mahall & Asli Serbest

Potrebbe sembrare una scusa per una vacanza tra amici in un paradiso naturale, ma The Eternal Internet Brotherhood è un progetto culturalmente molto più serio. Concepita dall’artista greco Angelo Plessas, la “fratellanza” è una residenza per artisti, critici, designer che ha coinvolto, nella sua prima edizione (9-15 agosto 2012), 22 artisti internazionali che formano, nel loro complesso, una “compatta comunità online” e che nel loro lavoro si relazionano con il “vasto paesaggio della cultura di Internet”.
L’obiettivo ambizioso di usare l’isola di Anafi nelle Cicladi – che offrì riparo agli Argonauti ed è raggiungibile solo via mare – come interfaccia è stato raggiunto in vari modi, documentati sul sito del progetto: workshop, performance e interventi più o meno estemporanei negli spazi naturali e umani dell’isola. La spiaggia, le grotte, il mare, il monastero. Amalia Ulman ha eseguito la sua performance sotto lo sguardo delle webcam pubbliche di Santorini. Il canadese Vincent Charlebois, completamente nudo, si è insabbiato a testa in giù in un momento di immersione panica catturato da Miltos Manetas in un suo Blackbarry Painting. Petros Moris ha trasformato in adesivi la sua collezione di Clipart, per poi intervenire su oggetti ed elementi del paesaggio. Priscilla Tea ha proiettato i suoi dipinti sulla risacca, Mona Mahall e Asli Serbest hanno giocato a frisbee con il cursore di attesa del Mac e Rafael Rozendaal, che partecipava a distanza, ha creato un’animazione esposta solo, per la prima e ultima volta, negli spazi deserti dell’isola.

Ma questi aneddoti sono solo frammenti di un esperimento di liberazione intellettuale che vuole indagare l’impatto spirituale e conoscitivo che l’avvento di Internet, e il nostro divenirne parte, ha avuto sulle nostre vite. Se i piani della Angelo Foundation saranno rispettati, il prossimo campo sarà organizzato nel sud dell’India.

Domenico Quaranta

eternalinternetbrotherhood.tumblr.com

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #9

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Domenico Quaranta
Domenico Quaranta è critico e curatore d’arte contemporanea. Come critico, collabora regolarmente a Flash Art; i suoi saggi, recensioni e interviste sono comparsi in riviste, giornali e portali online. Ha pubblicato diversi libri, fra cui: NET ART 1994 - 1998. La vicenda di Äda’web (Vita & Pensiero, Milano 2004); GameScenes. Art in the Age of Videogames (Johan and Levi, Milano 2006, curato con M. Bittanti) e Media, New Media, Postmedia (Postmedia Books, Milano 2010) Ha curato e co-curato diverse mostre in Italia e all'estero, fra cui: Connessioni Leggendarie. Net.art 1995-2005 (Milano 2005); Holy Fire. Art of the Digital Age (Bruxelles 2008); RE:akt! | Reconstruction, Re-enactment, Re-reporting (Bucharest – Lijubliana – Rijeka – Maribor, 2009 - 2010); Hyperlucid (Biennale di Praga 2009); Playlist. Playing Games, Music, Art (LABoral, Gijon 2009 – 2010 e iMAL, Bruxelles 2010); Italians Do It Better!! (Biennale di Venezia, Eventi Collaterali, 2011) e Collect the WWWorld. The Artist as Archivist in the Internet Age (Brescia, Spazio Contemporanea 2011; Basilea, House of Electronic Arts 2012). Ha tenuto numerose conferenze e insegna presso l'Accademia di Belle Arti di Brera a lo IULM di Milano. (photo Alessandra Giotto)
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