Realtà aumentata e realtà standard

Secondo appuntamento con le recensioni di app cultural-oriented. E nuova tripletta proposta da Simona Caraceni. Questa volta si comincia con la realtà aumentata, si passa a una “classica” guida di Firenze e si finisce con la Bologna smart. Buon download.

Repudo

REPUDO
A metà tra progetto artistico e social network, Repudo permette di depositare dei file – musica, testo o immagini – in luoghi determinati. I “repudos” vengono caricati nel posto in cui ci si trova ed è solo in quella localizzazione precisa che possono essere poi scaricati – da tutti o da qualcuno in particolare – o semplicemente visionati e lasciati per chi verrà dopo, per una sorta di realtà aumentata. Il gioco è divertente e ha un suo fascino particolare, generando anche diversi hype a seconda dei luoghi dove è arrivato tramite passaparola. La app è olandese ma è diffusa ormai in tutto il mondo. In Italia, soprattutto a Milano, sta vivendo una seconda giovinezza, mentre in altre città, come Bologna, è ancora tutta da scoprire. Oltre che suscitare l’interesse di musei e gallerie, Repudo sta riscuotendo un certo successo anche come strumento di viral marketing per aziende, dimostrando come un progetto artistico felice possa avere inaspettati sbocchi economici e imprenditoriali.
www.repudo.com
costo: gratis
piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad, Android

Firenze in tasca

FIRENZE IN TASCA
Firenze in tasca è un’app creata da Palazzo Strozzi e propone una overview di tutte le mostre che si svolgono presso le loro sedi, ma con alcune aperture verso il resto di Firenze tramite l’aggiunta di itinerari tematici che possano aiutare il visitatore ad approfondire gli spunti offerti dalle mostre stesse. Realizzata in tre lingue (italiano, inglese e cinese), l’applicazione permette di avere informazioni sulla mostra in corso – ora ad esempio Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del nuovo mondo, fino al 15 luglio – e di consultare anche i Passaporti: percorsi verso la città che Palazzo Strozzi propone per collegare le diverse esposizioni alla realtà locale e per incoraggiare turisti e cittadini a esplorare Firenze e i suoi dintorni, allargando il tema all’area urbana, alla provincia e all’intera regione. Non è la guida del Touring Club, ma senz’altro un buon compendio tematico alla visita delle esposizioni.
www.palazzostrozzi.org
costo: gratis
piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad

Bologna Smart

BOLOGNA SMART
È celebre la frase pronunciata da Steve Jobs nel gennaio 2000 in un’intervista uscita su Fortune: “Abbiamo disegnato delle icone sullo schermo così belle che vi verrà voglia di leccarle”. E non aveva torto: tutto quello che gira attorno al mondo Apple è infatti orientato alla più accurata gradevolezza visiva. Purtroppo non è così per la app Bologna Smart, sviluppata da Eikon con la partecipazione della Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, del Comune di Bologna, di Promo Bologna e di Map2App. Scopo dell’applicazione è mostrare sulla mappa cittadina la localizzazione di una serie di punti di interesse, con differenti livelli tematici (cibo, università, monumenti, musei, siti d’interesse, chiese, istituzioni, bimbo-point, hotspot wifi), ma l’interattività con il dato è molto bassa, limitandosi alla chiamata telefonica. Le informazioni sono sommarie e il risultato è un’appetibilità limitata per il turista e bassissima per il cittadino di Bologna che volesse cercare un modo nuovo per rapportarsi con la propria città.
www.bolognasmart.it
costo: gratis
piattaforme: iPhone, Android, Java

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #7

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.