Approposito

Su ogni numero, Artribune Magazine si arricchisce di nuove rubriche. Sul sesto, le protagoniste sono state le app ad argomento artistico pronte da scaricare sui vostri smartphone. Ne abbiamo analizzate tre per l’esordio. E ora ve le proponiamo online.

ARTFINDER

ARTFINDER
Mi trovo in una città e voglio scoprire l’arte del luogo: è l’esigenza di tutti gli art lovers. La prima risposta, scontata, consiste nel correre a scaricare la app di Artribune, che permette di avere il polso delle mostre, delle inaugurazioni e degli avvenimenti artistici temporanei in ogni parte d’Italia (tra l’altro l’unica in Italia nel suo genere). Ma se volessi vedere esposizioni permanenti, musei, o scoprire l’arte da un punto di vista più “social”? La risposta in questo caso è Artfinder. Questa app permette di caricare immagini scattate dagli utenti con i dispositivi mobili e dialoga anche con altre applicazioni geolocalizzate come Foursquare. Una volta caricata o selezionata un’immagine, è possibile aggiungere e leggere descrizioni, e anche scoprire altri lavori dello stesso autore, chiedendo all’applicazione di restituirci opere simili, di mostrarci dove si trovano e di vedere chi le ha condivise. È uno dei casi più riusciti nell’unire il divertimento “social” alla scoperta di luoghi e opere d’arte nuove.

www.artfinder.com
costo: gratis

piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad

IWM

IWM
Nonostante sia piuttosto semplice e scarna, questa app vi farà venire voglia di aprirla più volte, sia per quanto riguarda il Volume 1, gratuito, che il Volume 2, presto disponibile a pagamento. IWM’s Great British Posters from the Second World War è la app dell’Imperial War Museum britannico e mostra una selezione dei poster che il Governo britannico faceva affiggere sui muri delle città durante la Seconda guerra mondiale. Si tratta di immagini di grandissimo impatto visivo, ma ciò che colpisce ancor di più è la loro attualità: richiamano infatti in modo impressionante al momento di crisi attuale. “Stai calmo e vai avanti”, “Vai nel tuo guardaroba e rammenda” sono messaggi che si adattano a meraviglia a qualunque anglosassone, italiano, greco o statunitense impegnato a fare i conti con la guerra della propria quotidianità.

www.iwm.org.uk/connect/apps
costo:gratis (vol. 1)
piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad

ARTFINDER

I-MIBAC TOP 40

Affettuosamente chiamata dai più giovani Los Cuarenta, questa app del Ministero dei Beni Culturali offre un focus sui musei italiani che hanno il miglior afflusso di pubblico. Completamente “de-ministerializzata” e rinnovata nell’interfaccia grafica, l’app offre subito la classifica: a partire dal Circuito Archeologico Colosseo Palatino Foro Romano, con 5.113.920 visitatori nel 2010, fino ad arrivare al 40esimo posto del Museo Archeologico Nazionale di Paestum, con i suoi 123.920 visitatori, sempre nel 2010. Di ognuno dei quaranta luoghi è disponibile una breve scheda con i contatti, una mappa, alcune immagini salienti del patrimonio conservato, contenuti audio. E poi è possibile aggiungere il luogo ai propri “preferiti” e condividere i contenuti su Facebook. Ne avevamo bisogno? La risposta del Ministero potrebbe essere “da qualche parte dovevamo pur partire”. Per fortuna la app non si ferma ai primi quaranta: attraverso il search è possibile individuare anche altri musei e qualche mostra.

www.beniculturali.it
costo: gratis

piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad


Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #6

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.