Uno show firmato da John Galliano e dall’artista Jessi Reaves insieme per Maison Margiela a Parigi

Il fashion designer John Galliano e la sua “soul sister”, l’artista canadese Jessi Reaves, hanno collaborato alla realizzazione di uno show, tra arte e moda, per la maison Margiela a Parigi…

John Galliano e Jessi Reaves
John Galliano e Jessi Reaves per la sfilata di Maison Margiela courtesy of maison margiela

Una collaborazione nata qualche mese fa tra lo stilista John Galliano (Gilbilterra, 1960) e l’artista Jessi Reaves (Portland, 1986) è sfociata in una sfilata a Parigi nella sede della Maison Margiela, dove sono state presentate le creazioni del fashion designer accanto a quattro opere site specific dell’artista americana.

MAISON MARGIELA TRA JOHN GALLIANO E JESSI REAVES

In una dichiarazione per il NYT il designer della maison Margiela, John Galliano, racconta della prima volta che si è imbattuto in un’opera di Jessi Reaves presso la sede della casa di moda francese. “Il mondo ha iniziato ad andare in slow motion, quando ho visto per la prima volta le opere di Jessi”, sottolinea lo stilista, “Ho detto devo incontrarla, i miei vestiti devono essere visti tra queste creazioni”. Da qui è nata la collaborazione tra i due. Lo stilista la definisce come una “soul sister”, sorella di anima, “con una energia esilarante e un approccio unico simile al mio”.
Entrambi hanno, infatti, una passione per gli Object Trouvé che mischiati tra di loro danno vita a creazioni originali e stravaganti. Quattro sono le sculture site specific realizzate da Reaves, a partire da sedie Cesca Marcel Breuer e tavolini da Caffè Noguchi che vengono prontamente ricoperti da stoffe per essere utilizzati nelle sfilate. La specificità di queste opere sta nel fatto che esse non rivestono solo un ruolo estetico ma acquisiscono una funzionalità nel momento in cui diventano oggetti utilizzati dalle persone.

ARTE E MODA UN CONNUBIO VINCENTE…

Sempre più artisti internazionali vengono invitati dalle grandi maison del lusso francese, e non solo, per realizzare capsule collection. Da anni la Louis Vuitton è in prima linea su questo fronte. Marc Jacobs, durante il periodo in cui è stato direttore creativo della maison, ha invitato personalità del calibro di Richard Prince, Yayoi Kusama e Takashi Murakami a disegnare collezioni di borse e accessori che hanno riscosso grandissimo successo internazionale. Meno fortunata è stata la recente collaborazione tra il marchio LVHM e il Jeff Koons che ha generato non poche polemiche. Molti hanno definito kitsch le borse raffiguranti i grandi capolavori della storia dell’arte, altri invece hanno risposto in maniera più positiva. In ogni caso la linea di borse disegnata da Jeff Koons è diventata argomento di discussione tra addetti ai lavori o semplici appassionati.

DESIGNER E REINTERPRETAZIONE DELL’ARTE ANTICA

Non solo il marchio LVHM, ma anche D&G con la collezione autunno inverno del 2013-2014 ha guardato al mondo dell’arte, con una serie di abiti ispirati alla Sicilia, ai suoi colori e al suo patrimonio artistico. Gli stilisti si sono rifatti ai grandi mosaici di Monreale per celebrare la bellezza del sud Italia, fatta di tradizioni e amore per il passato. Questo passaggio ha sancito un ritorno alla sartorialità e alla delicatezza dei piccoli dettagli, ma anche ad una nuova forma di rappresentazione in chiave contemporanea dell’arte antica reinterpretata (in questo caso) con gusto e grande eleganza.

– Valentina Poli

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.