Apre la Fondazione Fashion Research Italy di Alberto Masotti, fondatore del marchio La Perla

Nasce a Bologna la Fondazione no-profit Fashion Research Italy di Alberto Masotti, ex proprietario di La Perla, marchio storico del Made in Italy. La Fondazione, che promuoverà una serie di iniziative culturali per aiutare la piccola e media impresa, sorge all’interno dell’ex stabilimento industriale, progettato da Pierluigi Cervellati.

FASHION RESEARCH ITALY, Foto di Massimo Paolone
FASHION RESEARCH ITALY, Foto di Massimo Paolone

Raccontare la storia del Made in Italy e proiettarla verso il futuro. Nasce con questo intento a Bologna Fashion Research Italy, la fondazione no-profit che fa capo ad Alberto Masotti (Bologna, 1936), fondatore del marchio La Perla, tra i brand di lingerie più conosciuti del mondo.

GLI OBIETTIVI

L’obiettivo della fondazione è valorizzare le eccellenze manifatturiere protagoniste della storia della moda Made in Italy attraverso un polo didattico-espositivo che svolga la funzione di tutela degli archivi fotografici aziendali e di formazione e ricerca tecnologica nei vari settori del comparto manifatturiero, provando a dare visibilità ai talenti delle nuove generazioni. “Fashion Research Italy non è una fondazione autoreferenziale”, ci racconta Alberto Masotti, “in cui far risuonare la vana retorica di sé stessa. La missione presente della Fondazione deve essere il futuro della piccola-media impresa. Perché si parli di futuro è necessario però avere chiaro il punto di partenza, il passato, a patto che lo si sappia indagare, interrogare e interpretare con gli occhi del presente”.

FASHION RESEARCH ITALY, Foto di Massimo Paolone
FASHION RESEARCH ITALY, Foto di Massimo Paolone

L’AZIENDA SEDE DELLA FONDAZIONE

E Alberto Masotti ha voluto che il legame con il passato fosse presente ed evidente. La scelta della sede della fondazione è così ricaduta in maniera naturale sull’ex stabilimento industriale che ospitava l’azienda. “L’ex stabilimento industriale”, precisa Masotti, “progettato da Pierluigi Cervellati e chiamato ad ospitare parte dell’allora azienda di famiglia, connette con fisica evidenza il passato al futuro. Ed è per questo che ho ritenuto decisivo non recidere le maglie della storia, affidando il nuovo progetto allo studio capitanato dallo stesso Cervellati. Solo il medesimo progettista, che conosceva quella storia architettonica e di vita, poteva non cancellarne per sempre la “memoria”. Grazie a quel background l’edificio attuale parla di un luminoso futuro, dove la tecnologia impara a dialogare con la tradizione.

UNA SCELTA CONDIVISA

Una scelta tutt’altro che solitaria, ma condivisa con la famiglia e i collaboratori come da policy aziendale. “Assieme a mia madre, mio padre e Olga, la donna della mia vita che avrei sposato di lì a poco”, ricorda Masotti “inventammo il nome per quella che sarebbe diventata l’azienda leader nel mondo del beachwear e della lingerie: La Perla. Le scelte, che il tempo ha decretato vincenti, erano state il frutto dell’empatia famigliare, una regola che non ho più dimenticato. Perché, se allora costruivo insieme alla mia famiglia un’impresa di prodotto, la vera lezione, che capii subito, è che la storia, anche la storia di una azienda, la fanno le persone”. Ed è alle persone che si rivolge la fondazione con un programma che mette a disposizione in primis strumenti di studio e di analisi attraverso la realizzazione fisica di due imponenti caveau, che coincidono con l’archivio della Fondazione dove si conservano il fondo di disegni di textile design, acquistato insieme alla biblioteca di settore di oltre 5000 volumi dalla converter Silkin di Milano, nonché la donazione relativa al marchio bolognese Emmanuel Schvili. Un patrimonio acquisito e debitamente ordinato, catalogato e digitalizzato, per essere posto a servizio dell’impresa e di tutta la collettività.

– Mariacristina Ferraioli

Fashion Research Italy
Via del Fonditore, 12
40138 Bologna
http://www.fashionresearchitaly.org

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.