Morta Carla Fendi. Pilastro della moda italiana e grande mecenate

Si è spenta nella sua dimora romana, dopo una lunga malattia, Carla Fendi, presidente onorario della Maison Fendi e grande mecenate. Grande il suo contributo al mondo della cultura, primo tra tutti il Festival di Spoleto. Allestita la camera ardente in Campidoglio; i funerali, invece, si terranno giovedì 22 giugno nella Chiesa degli Artisti a Roma

Carla Fendi
Carla Fendi

Lutto nel mondo della moda. Si è spenta a Roma all’età di 80 anni Carla Fendi (Roma, 1937), presidentessa onoraria della omonima casa di moda, da tempo ceduta dalla famiglia al LVMH, colosso francese del lusso di proprietà di Bernard Arnault. Quarta delle cinque sorelle Fendi, Carla è entrata giovanissima, alla fine degli anni ’50, nell’azienda di famiglia occupandosi soprattutto di pubbliche relazioni e puntando immediatamente all’internazionalizzazione del marchio soprattutto attraverso la diffusione sul mercato americano. Un’intuizione geniale che ha lanciato la maison nell’Olimpo della moda internazionale e che le è valso nel 2013 il riconoscimento del prestigioso Premio America, assegnato dal Presidente della Repubblica alle personalità che si sono distinte nel consolidare i rapporti tra l’Italia e gli Stati Uniti.

Indimenticabile il connubio lavorativo, durato oltre 50 anni, con il geniale Karl Lagerfeld, stilista e direttore artistico di Fendi. Con l’arrivo di Lagerfeld nel 1965, la maison compie il grande balzo: dalle pellicce e dalla pelletteria Fendi comincia a conquistare anche il mercato della moda e dei suoi accessori, con le collezioni di occhiali da sole, di profumi, di oggetti ed arredi per la casa, diventando un pilastro della moda italiana e un marchio riconosciuto in tutto il mondo.

L’AMORE PER L’ARTE

Donna dal forte piglio manageriale, la Fendi si è sempre distinta oltre che per l’amore per la moda, anche per la passione per l’arte. Nel 2007 ha fondato insieme al marito Candido Speroni la Fondazione Carla Fendi allo scopo di sostenere e promuovere progetti nel campo dell’arte, della letteratura, del cinema, della moda, dell’ambiente e del sociale. Tanti i progetti che hanno visto la sua fondazione coinvolta in prima linea. Ma guai a parlarle di sponsorizzazioni o pubblicità. “Sono opere di puro mecenatismo”, amava ripetere Carla Fendi, “per il bene della collettività, non sponsorizzazioni”. Tra le opere più recenti c’è il restauro dei due altari laterali del presbiterio nella chiesetta di Pieve di Santa Maria Assunta di Piancastagnaio, in provincia di Siena, città natale dell’amato consorte.

IL FESTIVAL DI SPOLETO

Un amore profondo lega da sempre Carla Fendi a Spoleto, città nella quale ha investito grandi risorse. Un legame iniziato negli anni Ottanta quando Carla, allora responsabile della comunicazione del marchio Fendi, decide di sostenere il Festival dei due mondi, diretto ai tempi da Carlo Menotti. Questo sodalizio cresce negli anni Duemila con l’istituzione nel 2012 del Premio Fondazione Carla Fendi che viene assegnato ogni anno a grandi personalità del mondo della cultura. Oltre al Festival dei Due Mondi, la Fondazione dal 2010 sostiene l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in qualità di socio mecenate ed ha restaurato il Teatro Caio Melisso a Spoleto.

LA CAMERA ARDENTE IN CAMPIDOGLIO

Grande cordoglio per la morte di Carla Fendi, non solo dal mondo della moda, ma anche della politica, della finanza, della cultura. Il primo a rilasciare una dichiarazione pubblica è stato il sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, che ha espresso il dolore di tutta la cittadinanza. La camera ardente sarà allestita mercoledì 21 giugno nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, mentre i funerali si terranno giovedì 22 giugno alle ore 11 nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo a Roma.

Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.