Altaroma #Day2. La famiglia allargata della moda

Il secondo giorno della kermesse capitolina vede in passerella Greta Boldini, Luca Sciascia e gli studenti dell’Accademia Costume & Moda. Mostra a San Lorenzo dedicata ai talenti di WION? e installazione della factory creativa Tforthree. Outsider Gattinoni, con la “Family Day Couture”, Vittorio Camaiani in scena con Marina Ripa di Meana, la dea Atena di Renato Balestra sfila all’ex Dogana, mentre il couturier Luigi Borbone omaggia Kore e Orlando.

Altaroma - Tforthree M.I.T. capsule collection - photo Elena Riso
Altaroma - Tforthree M.I.T. capsule collection - photo Elena Riso

La moda a Roma è una grande famiglia allargata. Fatta di “unioni civili” dentro e fuori il calendario ufficiale. Mentre al Circo Massimo c’è il Family Day, ad Altaroma ecco in passerella gli emergenti della sezione Hub, già Who Is On Next?, Greta Boldini e Luca Sciascia con i new talent made in Accademia Costume & Moda. Fashion exhibition all’Ex Dogana con alcune creazioni dei talenti di WION? Giannico, Avanblanc, Catherine de’ Medici 1533, Bams. Renato Balestra approda all’Ex Dogana, mescolando la couture alle architetture grunge della location, i designer del collettivo Tforthree presentano una capsule collection che suona electro-pop. Marina Ripa di Meana torna alla moda con Vittorio Camaiani mentre Gattinoni sceglie di presentare da outsiderVeneto la collezione alta moda primavera/estate 2016, tributo alle coppie di fatto. Non da ultimo il couturier Luigi Borbone, con una collezione labirintica, che scavalca il gender e brilla di ricami e luce propria.

Altaroma - Greta Boldini FW 2016-17 - photo Elena Riso
Altaroma – Greta Boldini FW 2016-17 – photo Elena Riso

GRETA BOLDINI, BELLEZZA INDECENTE
È la Isabelle di Bernardo Bertolucci, nel film The Dreamers, la ribelle protagonista del ready to wear fall winter 2016-17 del brand Greta Boldini by Alexander Flagella e Michela Musco. Abiti all-over printed con motivi floreale, linee libere in movimento. E’ una bellezza indecente, Indecent beauty il nome della collezione, che si muove al suono di Wagner e studia le forme astratte dello scultore rumeno Costantin Brancusi. Ricami geometrici, iconici plissé a doppia spina su rasi misti, seta, viscose e organze.Androginia nelle camicie mentre la palette cromatica abbraccia tonalità naturali come il il nero, il muschio e il white mirror. Parole d’ordine? Libertà assoluta in un mondo onirico.

Altaroma - Luca Sciascia FW 2016-17 - photo Salvatore Dragone-Gianluca Palma-Luca Sorrentino
Altaroma – Luca Sciascia FW 2016-17 – photo Salvatore Dragone-Gianluca Palma-Luca Sorrentino

LUCA SCIASCIA, UNA PROMESSA SURREAL POP
Zucchero filato, sweet candy, colori pastello ovattati a contrasto con il dinamismo delle forme. Citando la corrente artistica del Pop Surrealism e Mark Ryden, uno dei suoi massimi esponenti. Per il ready to wear autunno- inverno 2016-17, il talento WION? 2015 Luca Sciascia, presenta la collezione Promise Me, promesse e impegni per accedere all’universo estetico del designer torinese.Maglie oversize accostate a leggins con paillettes, giacche destrutturate, volumi che guardano alle pin up Anni Cinquanta, sperimentazioni materiche nella scelta dei tessuti senza dimenticare i ricami handmade. Per atmosfere fantasiose e ludiche, proposte con studio e ricerca. Promessa mantenuta.

Altaroma - Accademia Costume & Moda talents - photo Elena Riso
Altaroma – Accademia Costume & Moda talents – photo Elena Riso

I NEW TALENTS DI ACCADEMIA COSTUME & MODA
Quindici talenti che hanno le idee chiare su cosa fare da grandi. Si chiamano Flavia Colantoni, Andrea Di Salvo, Ilaria Fiore, Livia Francese, Sharon Journo Barda, Maria Martyashkina, Federica Melpignano, Svetlana Nadezhdina, Deniza Nugnes, Eleonora Olivieri, Heida Oskardottir, Federica Rabito, Francesca Richiardi, Martina Scattarella, Saima Shakoor, sono i designer del domani made in Accademia Costume & Moda, diretta da Lupo Lanzara. All’ex Dogana presentano le loro creazioni con la supervisione di Santo Costanzo e il sostegno di Luigi Mulas Debois per gli accessori. Sperimentazioni, creatività, incontri di stile, richiami alla moda più celebre e affermata. Mescolanza di tessuti, ricerca di forme ma, in particolare, di una propria identità stilistica. Novanta outfit giudicati da esperti del settore. Aspettando il “Lolito” del futuro.

Altaroma - Catherine de' Medici 1533 FW 16_17 - Esposizione WION - photo Elena Riso
Altaroma – Catherine de’ Medici 1533 FW 16_17 – Esposizione WION – photo Elena Riso

AVANBLANC, BAMS, CATHERINE DE MEDICI 1533, GIANNICO. FASHION EXHIBITION
Scoperti dal concorso di scouting di Altaroma e Vogue Italia Who Is On Next?, Avanblanc by Francesca Calistri, Bams di Ginevra Vitale, Andrea Giordano Orsini e Manuel Romano, Catherine de’ Medici 1533 by Francesca Pisano e Giannico by Nicolò Beretta tornano a Roma per rendere omaggio alla città che ha regalato loro il successo. Con una mostra all’Ex Dogana ferroviaria dove lo spazio razionalista si sposa con le creazioni, scarpe e accessori, firmate dai giovani designer su allestimento ecosostenibile. Tecniche innovative nella costruzione delle borse per Avanblanc, Bams gioca su scarpe uniche con pellami esotici e velluti, smile e cuori applicati sui tacchi rielaborando il concetto di vintage per Catherine de’ Medici 1533, creatività da red carpet per Giannico.

Altaroma - Tforthree M.I.T. capsule collection - photo Elena Riso
Altaroma – Tforthree M.I.T. capsule collection – photo Elena Riso

TFORTHREE, IDENTITÀ MULTIPLA ELECTRO-POP
Una factory creativa di giovani designer proiettati sull’universo commerciale web. Tforthree presenta all’Ex Dogana un’installazione statica movimentata da una video proiezione contemporary fashion e animata da sonorità elecro-pop in sottofondo.Il nome della capsule collection è M.I.T. Multiple Identity Tforthree e ha tutta l’intenzione di decodificare, attraverso una nuova grammatica, lo spirito del presente, pensando al futuro. Tra i creativi, provenienti da ogni parte del mondo, ci sono Giulia Geromel, Katharina Purkarthofer, Michele Cadelano, Simone Galofaro, Stefano Muzio, Tsu Yao Wang, Whitemouths.

Altaroma - Luigi Borbone HC SS 2016 - photo Elena Riso
Altaroma – Luigi Borbone HC SS 2016 – photo Elena Riso

LUIGI BORBONE, IL LABIRINTO DELLA FEMMINILITÀ
Da Orlando nel film di Sally Potter, adattamento del romanzo di Virginia Woolf, a divinità del mito femmineo come Persefone o Kore. Fino al fascino androgino di Tilda Swinton. Desacralizzando la convenzionale divisione di genere maschile-femminile e guardando oltre. È il labirinto magico della quotidianità di Luigi Borbone per la collezione haute couture primavera-estate 2016. L’adattamento del corpo all’abito, le forme che giocano su sete e pizzi con i ricami in cristalli, le gonne ampie, le trasparenze, la rivisitazione e ricontestualizzazione della silhouette del Settecento, in un continuo métissage con gli Anni Cinquanta. Colori opalescenti sottolineano il continuo cambiamento, l’evoluzione positiva della donna verso il nuovo. Perché per Luigi Borbone ci sono “una, nessuna e centomila donne”, che guardano al futuro senza essere inchiodate ad un presente talvolta scomodo.

Altaroma - Family Couture Day - Gattinoni SS 2016 - photo Antonio Barrella
Altaroma – Family Couture Day – Gattinoni SS 2016 – photo Antonio Barrella

GATTINONI COUTURE, IL ROC(K)OCÒ DI UNA “FAMIGLIA” OUTSIDER
Guillermo Mariotto colpisce ancora. Il direttore creativo della maison Gattinoni sfodera, da outsider del calendario ufficiale delle kermesse capitolina, lo streaming online del tableau vivant di mannequin che ha avuto luogo allo Studio Orizzonte del fotografo Antonio Barrella, vicino via Veneto. Citando lo scrittore Milan Kundera e trasformando “l’insostenibile leggerezza dell’essere” in abiti. Guardando al presente è Family Couture Day, perché Mariotto, da irriverente giocoliere della moda, ama cavalcare la cronaca e l’attualità. Da sempre. Linee spezzate, virtuosismi sulle gonne, scollature, nude look. Dal Settecento agli Anni Settanta, in una sola collezione haute couture, proposta rock, in maniera esuberante rococò che, per la primavera-estate 2016, diventa Roc(k)ocò. Tinte pastello e tonalità polverose, creazioni destrutturate in gazar e chiffon. Preziose organze, fiori scolpiti e body art applicata alla moda. L’effetto è contemporary chic.

Altaroma - Vittorio Camaiani, ContrariaMente - photo Carlo Tosti
Altaroma – Vittorio Camaiani, ContrariaMente – photo Carlo Tosti

VITTORIO CAMAIANI, “CONTRARIAMENTE” MODA.
Surrealismo e decostruzione degli elementi classici della tradizione artigiana dell’alta moda. Impalpabili gli chiffon e colli di camicia “trasferiti” sulle maniche. Asimmetrie e giochi geometrici, nella collezione alta moda primavera-estate 2016 di Vittorio Camaiani. Il designer marchigiano, richiama Dalí e riformula il pantalone smoking, come se fosse la manica di una camicia. Duchesse, lini, juta, sete, spaziando nella palette di colori dal giallo limone al rosso fragola fino al verde e al bianco. Righe su righe negli abiti da cocktail che sfumano sulle tonalità del cognac. Marina Ripa di Meana, con la sua ironia, interpreta il savoir faire di Camaiani. Un racconto di moda, arricchito dagli scatti di Alessandro Calligaro, in un percorso in bilico tra arte e fashion.

Altaroma - Renato Balestra - photo Salvatore Dragone-Gianluca Palma-Luca Sorrentino
Altaroma – Renato Balestra – photo Salvatore Dragone-Gianluca Palma-Luca Sorrentino

RENATO BALESTRA, DEE GRECHE SU SFONDO UNDERGROUND
Giochi di alta sartoria, pepli da dea greca rivisitati, immancabili plissé, alternanze di forme e volumi, sovrapposizioni. Sono le dee greche firmate Renato Balestra che, per l’alta moda primavera-estate 2016, porta la classicità della mitologia ellenica sullo sfondo underground dell’Ex Dogana. Contrasti ottici per una collezione ispirata dalla dea Atena, antica custode delle arti, della tessitura e della sapienza. Il bianco candido lascia spazio alle sfumature dell’arancio. Opulenti i ricami in oro, accessori lucenti e shoes intarsiate. Wedding dress con mantello all-over embroidered per un effetto butterfly couture.

Gustavo Marco P. Cipolla

www.altaroma.it

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Gustavo Marco P. Cipolla
Classe 1984, calabrese di origini, romano di adozione, Gustavo Marco P. Cipolla è un cittadino del mondo. Ama viaggiare, quando gli è possibile, e confrontarsi con realtà e culture sempre differenti. Le sue esperienze formative e professionali sono diverse: dalla Laurea in Relazioni Internazionali ai Master in Marketing e Comunicazione degli Eventi artistici, culturali e dello spettacolo e in Comunicazione e Giornalismo di Moda. Collabora con alcune testate dove scrive, senza la pretesa di essere un critico, di moda, arte e cultura. È stato stagiaire nelle Organizzazioni Internazionali e ha svolto, e svolge, l’attività di press officer nel mondo della musica, nell’universo della moda e ha anche curato l’ufficio stampa di alcune compagnie teatrali indipendenti. Crede fermamente nel talento (degli altri) e sostiene che i giovani di oggi, grazie alle giuste opportunità, diventeranno gli adulti di domani.