Abiti e accessori da mangiare con gli occhi. Ai Mercati di Traiano

Tutti i colori e i sapori della moda in una grande mostra ai Mercati di Traiano di Roma. Per raccontare il connubio tra food e fashion attraverso le eccellenze del made in Italy. Il tema è quello di Expo 2015, “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, giocando con una singolare eleganza culinaria. E la moda è servita.

Giorgio Armani, Collezione Privé Primavera-Estate 2015 - courtesy Giorgio Armani
Giorgio Armani, Collezione Privé Primavera-Estate 2015 - courtesy Giorgio Armani

CIBO, MODA ED EXPO
Abiti-nuvola come zucchero filato, ideati dal talento di Italo Marseglia, accolgono il visitatore sospesi per aria, all’opening della mostra L’eleganza del cibo. Tales about food and fashion ai Mercati di Traiano. Ricerca accurata di abiti, tessuti e accessori, provenienti da archivi privati e prestigiose case di moda, in un percorso espositivo, promosso da Unindustria Lazio, che associa la moda all’alimentazione avvicinandosi al tema di Expo 2015, Nutrire il pianeta, Energia per la vita.
È dal contrasto tra l’attenzione continua verso lo stare in forma e il bombardamento mediatico su prelibatezze e golosità che nasce l’idea di coniugare fashion e nutrizione”, ci racconta Stefano Dominella. “La moda raccoglie e interpreta con creatività e ironia tutte le sollecitazioni esterne. L’intento è sensibilizzare e approfondire anche su tematiche legate al cibo, quali l’ambiente e la natura,  attraverso il singolare binomio con la moda”.

I QUATTRO ELEMENTI… COREANI
Ci sono i quattro elementi, Aria, Acqua, Terra e Fuoco, a fare da filo conduttore all’esposizione, in un suggestivo intreccio scenografico tra video mapping, stampe fotografiche e visual art. Installazioni di moda che proiettano sull’abito luci ad effetto di diversi colori. Cromie che cambiano e plasmano la forma del vestito. Quasi una sorta di realtà aumentata.
Food e materie prime accompagnano lo spettatore insieme alle fotografie dell’artista coreana Yeonju Sung in un viaggio immaginario che narra, attraverso otto gigantografie, come il cibo possa interagire con l’abito fino ad assumerne la forma.

Tiziano Guardini, Collezione Natural Couture 2013 - Courtesy Tiziano Guardini
Tiziano Guardini, Collezione Natural Couture 2013 – Courtesy Tiziano Guardini

INDOSSIAMO COSA MANGIAMO
E allora ecco una sfilza di abiti dalla straordinaria creatività, cucinati (o cuciti) a puntino con ingredienti sopraffini. Giorgio Armani Privé si ispira al bambù, omaggio alla pianta dell’ecosostenibilità; bread dress per Gattinoni, con un abito composto da un bustier di vere spighe di grano e un pantalone in juta ricamata con biscotti e salatini; Etro porta in tavola lo slogan “We are what we eat” con stampe e grafiche digitali sulle texture che evocano pasta e crostacei crudi.
Eco-couture per l’abito realizzato artigianalmente da Tiziano Guardini con vere radici di liquirizia, mentre hanno il sapore fruttato dell’anguria le creazioni di Odile Orsi, mattatrice della rivisitazione del tubino tout court. Sughero, rafia e canapa per Salvatore Ferragamo, in mostra con alcune calzature della celebre fondazione, tre gli abiti pailletté con coni e coppette gelato di Enrico Coveri. Ancora, tributo alla natura e al tessuto per Laura Biagiotti, un abito con ricami di caramelle in liquirizia per Antonio Grimaldi, minidress da cocktail con ciliegine e mele sottovuoto per Alessandro Consiglio Couture.

Ken Scott, Collezione gastronomica Primavera-Estate 1970 - Fondazione Ken Scott
Ken Scott, Collezione gastronomica Primavera-Estate 1970 – Fondazione Ken Scott

GIARDINIERI DELLA MODA
In mostra anche Valentino (collezione privata) – chemisier con le noci – e naturalmente Moschino e Ken Scott, quest’ultimo giardiniere della moda, che con asparagi, carciofi, mele e piselli crea un orto tutto da indossare.
Borse fatte con carote, cappelli aragosta e i bijoux forchetta di futuro Remoto, firmati da Gianni De Benedittis, sono solo alcune delle 160 creazioni che dal 1950 a oggi si possono ammirare ai Mercati di Traiano.
Alla corte di Re Moda la tavola è imbandita con portate d’eccellenza da mangiare con gli occhi. E se il cibo nutre il corpo e la moda ciba la mente, l’idea di associare food e fashion è assolutamente invitante. Per buongustai modaioli.

Gustavo Marco P. Cipolla

Roma // fino al 1° novembre 2015
L’eleganza del cibo. Tales about food and fashion
a cura di Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno
MERCATI DI TRAIANO
Via IV novembre 94
www.mercatiditraiano.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45056/leleganza-del-cibo/

CONDIVIDI
Gustavo Marco P. Cipolla
Classe 1984, calabrese di origini, romano di adozione, Gustavo Marco P. Cipolla è un cittadino del mondo. Ama viaggiare, quando gli è possibile, e confrontarsi con realtà e culture sempre differenti. Le sue esperienze formative e professionali sono diverse: dalla Laurea in Relazioni Internazionali ai Master in Marketing e Comunicazione degli Eventi artistici, culturali e dello spettacolo e in Comunicazione e Giornalismo di Moda. Collabora con alcune testate dove scrive, senza la pretesa di essere un critico, di moda, arte e cultura. È stato stagiaire nelle Organizzazioni Internazionali e ha svolto, e svolge, l’attività di press officer nel mondo della musica, nell’universo della moda e ha anche curato l’ufficio stampa di alcune compagnie teatrali indipendenti. Crede fermamente nel talento (degli altri) e sostiene che i giovani di oggi, grazie alle giuste opportunità, diventeranno gli adulti di domani.