Antonio Marras re degli allestimenti

Vince l’equilibrio fra tecnologia e manufatto, tra poesia e matericità. Il Milano Design Award 2015, assegnato in aprile, è andato all’allestimento di Antonio Marras e Segno Italiano. Una riflessione a freddo.

Antonio Marras e Segno Italiano, Il sentiero dei nidi di ragno - Fuori Salone, Milano 2015
Antonio Marras e Segno Italiano, Il sentiero dei nidi di ragno - Fuori Salone, Milano 2015

Il premio della quinta edizione del Milano Design Award, nella categoria Allestimenti, va a Il sentiero dei nidi di ragno di Antonio Marras e Segno Italiano per “il giusto connubio tra narrazione, tecnologia e manufatto nonché coerenza tra concetto e risultato in equilibrio perfetto tra poesia e matericità”.
Un premio alla forza dell’artigianato, al lavoro coraggioso e autentico di Segno Italiano e al miglior rappresentante dello stile italiano, quello vero che nasce dalla forza delle origini, Antonio Marras, il più veritiero e affascinante. Senza limiti creativi, senza atteggiamenti individualisti: Marras ha collaborato con artisti e musicisti per costruire ogni volta l’essenza del made in Italy, quella ai limiti del sogno che immediatamente viene recepita da tutti con dolcezza e rispetto. La moda, la sua moda, è la capofila di un esercito fatto di elementi tali da comporre la più internazionale immagine italiana includendo come nucleo la sua Sardegna. Due figure fondamentali in un momento in cui è sempre più chiaro quanto sia importate elaborare il patrimonio artigianale insieme a quello artistico. Un concetto chiarissimo all’ultima edizione del Salone del Mobile di Milano dove, insieme a una fiera che ha ripreso connotazioni allestitive e di contenuti interessantissime, il Fuori Salone ci ha portato per luoghi di elegante operosità dove i brand di moda sono stati complici perfetti sia con le collaborazioni che con progetti propri.

Antonio Marras e Segno Italiano - photo Valentina Sommariva
Antonio Marras e Segno Italiano – photo Valentina Sommariva

Un Salone che culmina con i Design Awards che, tra mille allestimenti ipernuovi e sperimentali, sceglie Il sentiero dei nidi di ragno sintesi della perfetta collaborazione fra Antonio Marras e i ragazzi di Segno Italiano, giovani con una visione altissima: Alberto Nespoli, che l’ha fondata otto anni fa, Domenico Rocca e Leo Prusicki.
Una collaborazione iniziata nel Salone dello scorso anno grazie all’amore per le bianche Ceramiche Atestine, uno dei prodotti di alto artigianato italiano che Segno Italiano ha riprodotto con le stesse caratteristiche creative e produttive d’origine, ma inserendole in un quadro comunicativo contemporaneo.
Segno Italiano, come recita il suo manifesto, è un’agenzia in grado di valorizzare e commercializzare prodotti di alto artigianato italiano, a livello internazionale. Crea un sistema fra piccole e medie imprese artigiane significative, attraverso una piattaforma sociale e multimediale. Fa un grande lavoro di ricerca e censimento, prediligendo botteghe con una storia radicata nel territorio italiano, nella maggior parte dei casi centennale. Lavora per tutelare i distretti con valori manifatturieri distintivi e peculiari, altamente riconoscibili per le specificità produttive.
Hanno ripreso nuova vita grazie a Segno Italiano: le Sedie Leggere di Chiavari, la Ceramica Atestina, i Ramaioli Tridentini, i Vetri Verdi di Empoli e i Coltelli di Scarperia. Un corredo italiano portato in dono al matrimonio con Marras che produce nuove antiche storie: in questa edizione la cesteria, la tradizione dei migliori artigiani sardi. I canestri intrecciati, soprattutto quelli di Monteputzu, dove si inserisce la mano di Marras con tracce di tessuti che diventano parte della trama artigiana fatta di canne di fiume, mirto, ulivo e salice.

Clara Tosi Pamphili

www.segnoitaliano.it
www.antoniomarras.it

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Clara Tosi Pamphili
Clara Tosi Pamphili si laurea in Architettura a Roma nel 1987 con Giorgio Muratore con una tesi in Storia delle Arti Industriali. Storica della moda e del costume, ha curato mostre italiane e internazionali, cataloghi e pubblicazioni. Ideatrice e curatrice di A.I.artisanal intelligence, evento che si svolge due volte l'anno per promuovere nuovi designer di moda in collaborazione con gallerie di arte contemporanea. Svolge attività di ricerca delle arti applicate nella moda collaborando con le più importanti sartorie teatrali e di moda italiane e internazionali. Ha diretto didatticamente l'Accademia di Costume e di Moda dal 2005 al 2007. Ha insegnato Storia del Design di Moda e Tecniche di Ricerca all'Accademia di Costume e di Moda e alla Facoltà di Architettura di Roma Ludovico Quaroni fino al 2011. Attualmente è consigliere di amministrazione di Altaroma, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo delle nuove tendenze con particolare attenzione al legame fra moda e arte. Collabora con il Maxxi e altre istituzioni per la creazione di eventi culturali sulla moda. Risiede e lavora a Roma.
  • serena

    Ma dai. Sarebbero allestimenti quelli?????? Ma non esageriamo fanno pena