Quando la moda diventa arte. Visita al Museo Gucci e Capucci

Firenze, città dell’arte rinascimentale e culla dei più famosi atelier italiani, ospita i musei di Gucci e di Capucci. Siamo andati a visitarli in questi giorni estivi.

Museo Gucci

Nel cuore della città di Firenze, all’interno del Palazzo della Mercanzia, accanto alla Galleria degli Uffizi, la maison Gucci nel 2011, in occasione dei novant’anni del marchio, apre al pubblico il suo immenso archivio, dando vita a un lussuosissimo museo.
Voluto e progettato dal direttore creativo di Gucci, Frida Giannini, il museo ripercorre la storia della maison seguendo i suoi temi principali, e non l’ordine cronologico; un tuffo nel passato che comincia con il “viaggio”, una caratteristica fondamentale per la griffe. I primi oggetti esposti sono bauli, valigie e beauty case prodotti a Firenze negli Anni Cinquanta e ancora attualissimi, dove si può notare l’ispirazione più importante della maison, ossia il mondo anglosassone e l’equitazione; articoli di altissima qualità con uno stile elegante e dinamico.
Il secondo passo nella storia di Gucci è verso il “mondo  Flora”, un motivo floreale creato appositamente per la principessa Grace Kelly nel 1966, quando – in visita al negozio Gucci di Milano – chiese un foulard floreale. Il disegno, realizzato dal famoso illustratore Vittorio Accornero, s’ispira alle quattro stagioni con fiori colorati, farfalle e libellule. La sala Flora non solo ospita il foulard, ma anche abiti in seta Flora degli Anni Settanta, porcellane Anni Ottanta e borse delle ultime collezioni realizzate da Frida Giannini.

Museo Gucci - Bamboo Bag
Museo Gucci – Bamboo Bag

Successivamente si passa alla zona dedicata alle borse, dai modelli iconici come la Bamboo bag e la Jackie fino ad arrivare alle collezione più recenti, tutte accomunate da un’alta qualità e artigianalità. Il primo piano, infine, si chiude con i meravigliosi abiti da sera realizzati per le star in occasione di eventi esclusivi; una sala buia, dove gli abiti sprigionano luce propria. Capi di alta sartorialità, fatti a mano con pietre, Swarovski e cascate di piume, prodotti esclusivamente su richiesta.
Il secondo piano, invece, è dedicato alla “logomania”, abiti, borse, piccola pelletteria, interamente realizzati con il monogramma della maison, la doppia G; un motivo che raggiunge il successo negli Anni Sessanta. Questo piano ospita anche gli oggetti realizzati da Gucci come set da pic-nic, giochi di società, bicchieri e arredo per la casa, in completo stile Gucci. E per finire, l’esposizione termina con un’area interamente riservata all’iconica Bamboo bag; una sala buia ospita i più antichi modelli che s’illuminano a intermittenza come piccole lucciole nella notte. Dal primo modello realizzato nel 1947 fino agli ultimi, la Bamboo bag è il simbolo della creatività degli artigiani Gucci, che durante il periodo post-bellico, riuscirono a rendere lussuoso il bambù.
In cima a una collina, nella Villa Bardini, sono invece esposti gli abiti-architettura del celebre stilista romano Roberto Capucci.

Museo Capucci
Museo Capucci

Famoso per i suoi abiti “costruiti” e difficilmente indossabili, la mostra intitolata Sorgenti creative: gli abiti-icona dello stile Capucci ripercorre la storia dello stilista attraverso ventitré capi degli Anni Ottanta e Novanta. Vere e proprie sculture in stoffa, il primo abito a catturare l’attenzione è l’Angelo d’oro: interamente plissettato e composto di un’ampia gonna in tutte le sfumature dell’oro, l’abito ricrea le ali di un angelo. I capi che circondano l’angelo di stoffa non sono da meno; ricchi di plissé e di volumi, il fil rouge di questa sala è l’oro.
Continuando il cammino, si possono osservare gli abiti a scatola, composti da lunghe gonne geometriche e squadrate, decorate da motivi in stile architettonico. Infine, l’ultima sala ospita dei capi coloratissimi in taffetà di seta che, attraverso plissé e giochi di stoffa, riproducono delle farfalle.

Chiara Piperni

GUCCI MUSEO
Piazza della Signoria 10 – Firenze
055 75923302
[email protected]
www.guccimuseo.com

MUSEO FONDAZIONE ROBERTO CAPUCCI
Costa San Giorgio 2
055 20066210
[email protected]
www.fondazionerobertocapucci.com

 

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Chiara Piperni
Nata a Roma nel 1991, sin da bambina ha la passione per la moda. A marzo 2014, dopo aver studiato sei mesi alla Sorbonne Paris IV, si laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi in Semiotica del testo pubblicitario. Attualmente frequenta un master in Comunicazione e marketing per la moda presso l’Istituto Europeo di Design (IED) di Roma. Le piace andare in giro per la città alla ricerca di piccole gallerie e pezzi di Street Art. Adora il mare nelle sue infinite sfumature di blu e ama viaggiare alla scoperta di posti nuovi. Le piace la moda in qualsiasi forma e ama sfogliare i libri dei grandi fotografi. È sempre accompagnata da Colette, la sua dolce cagnolina. Il suo più grande sogno è di tornare a Parigi e lavorare in una redazione di moda.