Tilda Swinton, ovvero come si espone la moda

Mettere la moda in mostra è una sfida intrigante e pericolosa. Nonostante le difficoltà, resta una delle modalità più tangibili per avvicinare la moda a un più vasto pubblico, oltre i soliti addetti ai lavori.

The Impossible Wardrobe - Musée Galliera, Parigi 2012 - The Betrothed for Filep Motwary

L’Italia su questo tema, ovvero mostrare la moda, pare non recuperare terreno, vista l’endemica mancanza di un museo della moda e di una tradizione di fashion curator, al contrario di quanto accade sia nelle grandi capitali, da Londra a Parigi, sia nelle più piccole città all’avanguardia come Anversa.
Proprio da Parigi abbiamo avuto recentemente una bella lezione in tal senso grazie a The Impossible Wardrobe, defilée-performance concepita da Olivier Saillard, direttore del Galliera, il museo della moda della municipalità di Parigi, con protagonista Tilda Swinton. L’algida attrice ha mostrato una straordinaria serie di capi conservati negli archivi del museo. Pezzi unici appartenuti e indossati da personaggi storici (anche una marsina di Napoleone) o da celebri stilisti, come la cappa rosa (shocking, of course) uscita dall’armadio personale di Elsa Schiaparelli. Un evento emozionante, che ha reso viva la memoria storica di un archivio.

Trame di Moda. Donne e stile alla Mostra del Cinema di Venezia, Palazzo Mocenigo, Venezia 2012

Francia chiama Italia: una mostra certamente meno sperimentale, ma con qualche spunto interessante è Trame di Moda. Donne e stile alla Mostra del Cinema di Venezia (fino al 6 gennaio). Nelle sale di Palazzo Mocenigo, un percorso espositivo che mette in dialogo i costumi dei grandi film girati nella città lagunare e la moda che a essi continua a ispirarsi.
Da Venezia a Cipro, la mostra Beyond Dress Codes. From Traditional Costume to Contemporary Fashion invita a riflettere sull’evoluzione fra i costumi tradizionali e la moda contemporanea greca (fino al 5 maggio). Un evento che dimostra ancora una volta quanto sia importante rileggere le tradizioni in modo contemporaneo.

Federico Poletti

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #10

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Federico Poletti
Eclettico, nomade e multitasking: questi sono gli aggettivi che meglio definiscono l’orizzonte creativo e professionale di Federico Poletti. Milanese di adozione, parte da una formazione accademica nell’arte (laureato in Conservazione dei Beni Culturali) per arrivare a una visione della moda come progetto multi-culturale, crossover fluido in cui si mixano estetiche differenti. Giornalista, curatore indipendente e globe trotter instancabile, Federico si aggira per le fashion week più remote a caccia di nuovi talenti e delle più svariate forme di creatività 5.0. Tra le ultime fatiche editoriali, in uscita il suo ultimo libro edito da Skira: Maglifico! 50 anni di straordinaria maglieria italiana.