Gli artisti sfilano per Fabio Quaranta

Fabio Quaranta continua a esplorare i rapporti fra moda e arte. E alla sua sfilata milanese ingaggia una nutrita truppa di artisti. È successo nello spazio Calabiana.

La sfilata di Fabio Quaranta a Milano - photo Emanuela Barilozzi Caruso

Coerente con la sua immagine di stilista-artista, di artigiano dell’abito serio perché serve, Fabio Quaranta ha presentato la sua collezione estiva per la prossima stagione dentro Calabiana a Milano durante i giorni dedicati alla moda uomo.
Un contenitore ideale, Calabiana è un’ex cartiera trasformata in una nuova “fabbrica creativa” che ospiterà un nuovo sistema di lavoro sul prodotto moda. Nella convinzione che sia necessario rinnovare le strutture sia di produzione che di comunicazione, lo spazio ospita un temporary showroom di super brand, un ristorante biologico di tradizione, una biblioteca, uno spazio ricerca e una zona gestita in collaborazione con A.I. – ArtisanalIntelligence dove si promuovono nuove realtà.

La sfilata di Fabio Quaranta a Milano – photo Emanuela Barilozzi Caruso

Sulla colonna sonora di Dead Man di Neil Young hanno sfilato Walter Ladislao, Carlo Benvenuto, Michele Manfellotto, Emiliano Maggi, Gianni Colosimo, Angelo Cricchi, Mauro Biffaro, Kyrill Milo, Zaelia Bishop, Davide Savarese, Massimiliano Bomba, Alberto di Fabio. Una truppa di creativi venuti dal centrosud per esplorare la “situazione” dell’avamposto milanese. Pronti a operare per sistemare problemi concettuali, con la loro esperienza artistica e intellettuale, ma anche a intervenire fisicamente per riparare guasti tecnici delle strutture. L’arte in soccorso alla moda, per portare una voce nuova in un coro monotono regolato solo dai ritmi del business. L’artista indossa l’abito di Fabio Quaranta come simbolo del rapporto profondo fra chi siamo e cosa scegliamo di indossare.

La sfilata di Fabio Quaranta a Milano – photo Emanuela Barilozzi Caruso

Abiti eleganti, raffinati nella loro semplicità, anche tute intere di operai bambini tutte attaccate ma con i bottoni per essere aperte da dietro: le tute come quelle simbolo del futurista Thayat, abiti nuovi per uomini nuovi e in continuo movimento.

Clara Tosi Pamphili

www.fabioquaranta.it

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Clara Tosi Pamphili
Clara Tosi Pamphili si laurea in Architettura a Roma nel 1987 con Giorgio Muratore con una tesi in Storia delle Arti Industriali. Storica della moda e del costume, ha curato mostre italiane e internazionali, cataloghi e pubblicazioni. Ideatrice e curatrice di A.I.artisanal intelligence, evento che si svolge due volte l'anno per promuovere nuovi designer di moda in collaborazione con gallerie di arte contemporanea. Svolge attività di ricerca delle arti applicate nella moda collaborando con le più importanti sartorie teatrali e di moda italiane e internazionali. Ha diretto didatticamente l'Accademia di Costume e di Moda dal 2005 al 2007. Ha insegnato Storia del Design di Moda e Tecniche di Ricerca all'Accademia di Costume e di Moda e alla Facoltà di Architettura di Roma Ludovico Quaroni fino al 2011. Attualmente è consigliere di amministrazione di Altaroma, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo delle nuove tendenze con particolare attenzione al legame fra moda e arte. Collabora con il Maxxi e altre istituzioni per la creazione di eventi culturali sulla moda. Risiede e lavora a Roma.