La Giornata del Design Italiano nel Mondo: secondo appuntamento a Tunisi con Gianni Veneziano

Si è celebrata il 1 marzo in 100 città nel mondo la giornata dedicata al rapporto tra design e sostenibilità, con 100 ambasciatori italiani. Il 9 marzo si terrà il secondo appuntamento a Tunisi con Gianni Veneziano e il suo team. In attesa della XXII Triennale di Milano e dell’Esposizione Universale di Dubai

Gianni Veneziano al lavoro - photo Michele De Candia
Gianni Veneziano al lavoro - photo Michele De Candia

Alla sua seconda edizione, il giorno 1 marzo, si è celebrata in 100 città nel mondo la giornata dedicata al rapporto tra design e sostenibilità (economica, sociale e ed ambientale), declinato da 100 ambasciatori del design italiano. Si tratta di architetti, designer, docenti, imprenditori, critici e comunicatori che festeggiano l’Italian Design Day promuovendo il nostro disegno industriale nel mondo. La Farnesina – in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, la Triennale di Milano, ICE Agenzia, il Salone del Mobile di Milano, l’Associazione per il Disegno Industriale, la Fondazione Compasso d’Oro e la Fondazione Altagamma – ha riunito e coinvolto associazioni, federazioni, università e scuole nel nome del Design Italiano. L’obiettivo è valorizzare le eccellenze italiane a livello economico, culturale e scientifico. Il Ministero degli Affari Esteri, infatti, promuove attivamente i progettisti italiani giovani ed emergenti attraverso il Salone del Mobile, con le novità dell’edizione di Shanghai inaugurata nel 2016 e la collaborazione con la Triennale di Milano; il MAECI che ha contribuito a rilanciare nel 2016 incentivando le adesioni internazionali; o ancora la prossima edizione de La Triennale, all’insegna della Broken Nature (2019).

Giacomo Giannini, “AnnaG” New York, 2016 Cavatappi Anna G. (PRODUCT) RED by Alessi
Giacomo Giannini, “AnnaG” New York, 2016 Cavatappi Anna G. (PRODUCT) RED by Alessi

DESIGN ITALIANO NEL MONDO

La Giornata del Design Italiano nel Mondo 2018 serve quindi a promuovere il binomio impatto ambientale/paesaggistico e design. Le politiche sostenibili sono oggi un tema centrale per l’azione dei governi e del settore privato, e l’Italia presenterà idee, progetti e soluzioni di qualità promuovendo un dibattito internazionale propedeutico alla XXII Triennale di Milano del 2019. Le idee che emergono servono inoltre da contributo per preparare la partecipazione italiana al prossimo grande appuntamento BIE, l’Esposizione Universale che si terrà nel 2020 a Dubai con lo slogan Connecting minds, creating the future. La Seconda Giornata del Design Italiano nel Mondo verrà inaugurata il 9 marzo in Tunisia – sempre nell’ambito della seconda edizione della Giornata del Design Italiano- mantenendo al centro della sua azione di promozione “Vivere all’Italiana”, che mira a promuovere il sistema produttivo del nostro Paese attraverso un’azione integrata, tra cultura ed economia, lingua e ricerca scientifica.

L’INTERVENTO DI GIANNI VENEZIANO

Proprio il 9 marzo, l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura accoglieranno a Tunisi l’architetto e designer, Gianni Veneziano, con una conferenza, intitolata Change the Sign. E si presenterà come un legame tra diverse tematiche proposte con il lavoro che l’architetto e il designer porta avanti da anni, affiancato dal suo team, come, ad esempio, il rapporto uomo-natura. Sempre nella stessa sede dell’Istituto di Tunisi, verrà allestita la mostra The Sign of Photography, curata da Luciana Di Virgilio, una selezione di scatti di design catturati da: Matteo Cirenei, Massimo Gardone, Giacomo Giannini, Carlo Lavatori, Efrem Raimondi, Omar Sartor, Delfino Sisto Legnani, Valentina Sommariva, Emilio Tremolada, Tom Vack, Federico Villa, Miro Zagnoli. La curatrice, in merito alla selezione afferma: “la mostra è un percorso attraverso l’obiettivo fotografico di alcuni tra i principali creatori di immagini, a testimoniare come la fotografia sia fondamentale attore protagonista nella cultura del progetto, dalla scala dell’architettura a quella dell’oggetto. Promotrice di un dialogo, spesso con modalità operative divergenti ma accomunate dalla necessità del racconto, che in questa occasione si confronterà con il tema della prossima Triennale Internazionale, a cura di Paola Antonelli, dal titolo Broken nature. design takes on human survival”.

– Ginevra Bria

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.