È morto Francesco Morelli, il fondatore e presidente dello IED – Istituto Europeo di Design

Ha fondato la prima sede dello IED a Milano nel 1966, all’età di 24 anni, intuendo l’importanza di creare una scuola che formasse i designer coniugando teoria e pragmatismo. Nell’arco di 50 anni, l’istituto ha aperto altre 10 sedi in Italia e nel mondo, esportando anche all’estero la vision del suo fondatore

Francesco Morelli
Francesco Morelli

“Desidero consegnare al futuro uno IED che pensa e che pone sempre al centro della propria riflessione gli studenti, il vero motore del nostro lavoro. Giovani da guidare in una galassia di opportunità, non solo quelle del proprio quartiere ma del mondo intero”. Con queste parole Francesco Morelli festeggiava lo scorso ottobre presso la Triennale di Milano i 50 anni dello IED – Istituto Europeo di Design, di cui è stato fondatore e presidente fino alla sua morte, avvenuta la scorsa sera e di cui è stata data notizia nelle ultime ore.

IED Roma
IED Roma

UNA STORIA ITALIANA DALLA VISION INTERNAZIONALE

Quelle che hanno condotto Francesco Morelli a fondare, nel 1966 e all’età di 24 anni, la sede dello IED a Milano sono state intuizioni che rispecchiavano il mondo e la società di allora – il boom economico, il Made in Italy nei settori del design e dei beni di lusso –, e che ancora oggi continuano a essere le basi portanti di un’istituzione che conta ben 11 sedi in tutto in mondo. Il merito di Morelli è stato quello di aver individuato le nuove professioni creative che stavano emergendo negli anni Sessanta, rivolgendo un’attenzione particolare al mercato e al marketing. Al primo IED fondato a Milano, sono poi succedute le aperture di nuove sedi in Italia e nel mondo: Roma nel 1973, Cagliari nel 1984, Torino nel 1989, Madrid nel 1993, Barcellona nel 2002, Venezia nel 2006, Firenze e Como nel 2009 e Rio de Janeiro nel 2013. “Abbiamo fondato lo IED nel 1966 sull’idea che il sapere e il saper fare devono crescere insieme”, così Francesco Morelli spiegava la vision che l’ha portato a fondare la “sua” scuola. “Nel rispetto delle logiche del mercato e dei principi della formazione di alto livello, abbiamo scelto una cultura del progetto più autentica e attuale. Abbiamo concepito, pianificato e costruito la scuola del progetto. Sappiamo che cosa significhi portare avanti un’idea fino a vederla realizzata e lo insegniamo ai giovani creativi di tutto il mondo”.

IL DESIGNER SECONDO FRANCESCO MORELLI

Nonostante negli ultimi 50 anni lo IED sia uscito fuori dai confini nazionali, oggi rimane l’unica scuola di formazione in ambito creativo ad aver mantenuto una matrice totalmente italiana. Con un metodo semplice ma innovativo: formare gli studenti unendo teoria e pragmatismo, a partire dal sapere portato in aula dai professionisti del settore. Creatività e mercato del lavoro dunque, senza dimenticare la vocazione principale, ovvero i giovani e la loro formazione. “La professione del designer”, ha dichiarato Francesco Morelli, “è molto articolata. Richiede a più livelli conoscenze vaste e universali, e allo stesso tempo competenze verticali e approfondite in ambiti come tecnologia, economia, materie umanistiche, storia. Ho voluto che anche IED fosse articolato, in grado di evolvere nella società e in continuo aggiornamento rispetto ai temi della formazione”.

IN RICORDO DI FRANCESCO MORELLI

“In questo momento di grande emozione per me e per il Gruppo che mi trovo a rappresentare”, dichiara l’Amministratore Delegato dello IED Riccardo Marzullo, “voglio ricordare la grandezza dell’uomo che rappresenta il DNA dell’Istituto Europeo di Design. La sua straordinaria visione e la capacità di stare al passo con i tempi, guardando sempre ai giovani e alle sfide del mondo contemporaneo, lo hanno reso una figura imprescindibile nel panorama internazionale della formazione e della cultura del design. Con queste parole vorrei trasmettere il mio grazie a colui che ha reso possibile 50 anni di questa bellissima storia che è lo IED, con l’impegno di portarla avanti con gli stessi valori che lui stesso, personalmente, ci ha trasmesso”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.