Gadget a regola di follia

C’è un pizzico di follia in chi si mette in testa una capigliatura alla Playmobil. Ma un po’ di pazzia a volte non guasta, specie quando si parla di design.

1. PAZZE PER I GATTI

Crazy Cat Lady – il gioco da tavola

In quasi tutti i quartieri c’è una “gattara”. Ossia una signora che si occupa, dentro e fuori casa, di innumerevoli felini randagi. E si tratta a quanto pare di una tipologia umana diffusa a livello internazionale. Gli anglosassoni la chiamano Crazy Cat Lady e gli dedicano addirittura un gioco da tavolo.
www.perpetualkid.com

2. L’INTERRUTTORE DI FRANKENSTEIN

Frankenstein Paddle Light Switch

La vostra casa somiglia al laboratorio di uno scienziato pazzo? Allora quale accessorio migliore del Frankenstein Paddle Light Switch? Una piastra da posizionare sopra l’interruttore della luce per simulare le leve di un gabinetto scientifico d’altri tempi.
www.etsy.com

3. BARBABIRRA

La birra Rogue di San Francisco

Ormai ci siamo abituati alle bizzarrie della birra artigianale. Che include molteplici gusti e si lancia in tutte le sperimentazioni possibili in fatto di ingredienti e processi. La Rogue di San Francisco però ha battuto tutti, realizzando una birra acida con lieviti prelevati nientemeno che dalla barba del suo fondatore John Maier.
www.buy.rogue.com/beard-beer

4. COCCOLE SOTTACETO

Il cetriolino di Jumbo Jibbles

Chi non ha mai sognato di abbracciare un cetriolino sottaceto? Questo cuscino gigante è il compagno ideale per solitarie serate sul divano, magari guardando serie tv fino a tarda notte. Lo vende su Etsy l’utente Jumbo Jibbles, che può vantare già oltre 300 clienti soddisfatti del bizzarro acquisto.
www.etsy.com

5. STILISTI FEROCI

Zoo Jeans

Si chiamano Zoo Jeans e sono pantaloni in denim “impreziositi” da molteplici strappi. Come idea fashion non è granché originale, finché non si scoprono gli autori di quelle lacerazioni così trendy. Si tratta infatti di leoni, tigri e orsi di uno zoo giapponese.
www.zoo-jeans.com

6. 3 RUOTE PER 14 GAMBE

Il triciclo per sette persone in vendita su triciclo per sette persone

Un triciclo per sette persone. Sembra uno scherzo, invece esiste davvero. E pare funzioni anche piuttosto bene. Lo vende, per la modica cifra di 20mila dollari, il sito americano Hammacher Schlemmer.
www.hammacher.com

7. PING PONG CASALINGO

Tobias Franzel, Ping Pong Door

Il regalo ideale per chi ha poco spazio ma non vuole rinunciare ad amenità come il tavolo da ping pong in salotto. Il designer Tobias Franzel ha inventato la Ping Pong Door: una porta che diventa all’occorrenza anche un comodo tavolo per giocare.
www.tobiasfraenzel.com

8. IL TEMPORALE IN UNA STANZA

Smart Cloud

Si chiama Smart Cloud ed è una lampada molto particolare. Dietro l’innocua forma a nuvoletta si nasconde infatti un oggetto interattivo e complesso, capace di riprodurre la luce e il suono di un temporale. Ma anche di trasmettere la vostra musica preferita in bluetooth.
www.richardclarkson.com

9. PORCA MISERIA!

Ingo Maurer, Porca Miseria!

Ingo Maurer è il re dei lampadari: i suoi prodotti sono noti in tutto il mondo per la loro originalità. Questo modello si chiama Porca Miseria! e riproduce una specie di Big Bang della dispensa, fatto di piatti, tazze e altre stoviglie fermate nell’istante dell’esplosione.
www.ingo-maurer.com

10. SICURI E STILOSI

Il casco di Simon Higby & Clara Prior

Vostro figlio si rifiuta di mettere il casco? Magari sarebbe più contento di indossare il bizzarro modello ideato dai creativi scandinavi Simon Higby e Clara Prior. Invece che un’anonima sfera, questo casco simula una folta capigliatura. In stile Playmobil, però.
www.moef.dk

a cura di Valentina Tanni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #34

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.