Hallo, Hollo!

Storage per tutti i gusti. Un mobile modulare? No, quello è. Ma i pannelli che lo chiudono e decorano sono in mille fogge. E le firme sono d’un certo spessore.

Hollo - prod. Homecode - versione di Joe Velluto

Si chiama Hollo, è nato in Veneto da pochi mesi ed è un mobile contenitore. Ne stiamo parlando come se fosse una persona perché è un oggetto che, oltre a un buon design, ha una forte personalità. Linee semplici e regolari suddividono Hollo in quattro scomparti dove riporre oggetti o indumenti. È un mobile che potrebbe starsene a suo agio in cucina come in soggiorno o in una camera e persino in uno studio, perché ha due pratiche ante che ne nascondono il contenuto.
La peculiarità di Hollo risiede appunto nei due pannelli in truciolare che costituiscono una immaginaria tela, un foglio bianco per designer e artisti. Il mobile è infatti disponibile in un solo formato ma ha più di settanta diverse coppie di ante personalizzate da poter acquistare. Nomi come Studio Job, Joe Velluto, Paul Flannery, Rogério Puhl, Sovrappensiero, fino ad artisti come Luca Trevisani o David Casini si sono sbizzarriti per incontrare il gusto delle “masse” e hanno disegnato la loro interpretazione di anta.

Hollo - prod. Homecode - versione di Luca Trevisani

L’imbarazzo della scelta non intimorisca perché, oltre a comprare un Hollo completo, si possono prendere delle ante sostitutive da tenere da parte e sostituire a piacimento. Anche il vostro mobile di design cambierà abito a seconda dell’umore. Come trovarlo? Per il momento è possibile acquistare Hollo solo online su hollo.it (€ 389+34 di spese; € 199 le sole ante. Tutto da montarsi a casa) o in alternativa diventare suoi amici su Facebook, dove il nostro mobiletto, come una persona in carne e ossa, stringe amicizie e pubblica foto dei suoi abiti.
Insomma, designer e artisti si sono  incontrati per progettare un unico e versatile oggetto di design. La sola certezza, acquistando un Hollo, è di non cadere nel rischio dell’omologazione.

Valia Barriello

Nome: Hollo
Anno: 2011
Designer: vari
Azienda: Homecode
Materiale: pannelli in truciolare
Dimensioni: cm 110x43x106
Tipologia: mobile contenitore
Sito: www.homecode.it // www.hollo.it

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #3

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.