Lavazza riapre il Caffè Paradiso ai Giardini della Biennale. Progetto di Cino Zucchi

Ha riaperto in una veste decisamente più contemporanea lo storico caffè Paradiso, all’ingresso dei Giardini della Biennale. Lo firma l’archistar Cino Zucchi in collaborazione con la designer Elena Salmistraro…

Caffè Paradiso, Giardini della Biennale, Venezia
Caffè Paradiso, Giardini della Biennale, Venezia

Nel pieno del Festival del Cinema e con la Biennale di Architettura ancora in corso, ha riaperto a Venezia lo storico Caffè Paradiso, all’ingresso dei Giardini. Da sempre punto di incontro per addetti ai lavori e semplici appassionati, la storia del Caffè Paradiso, pur con alterne vicende, si intreccia profondamente con quella della più importante manifestazione d’arte contemporanea del mondo. E ora, grazie al sostegno di Lavazza, il caffè riapre al pubblico dopo un lungo restauro firmato Cino Zucchi in collaborazione con la designer Elena Salmistraro.

UN POSTO STORICO

Il Caffè Paradiso è uno dei luoghi simbolo della vita culturale veneziana. Situato proprio all’ingresso dei Giardini della Biennale, inaugurati all’inizio dell’Ottocento, la Palazzina Paradiso è stata luogo di incontro di personaggi celeberrimi della storia dell’arte da Rodin a Klimt, da Picasso a Andy Warhol, ma anche di addetti ai lavori, appassionati, semplici avventori. Del resto, appena si scende dal vaporetto per andare a visitare la Biennale, la palazzina è la prima cosa che si incontra all’ingresso. Un vero peccato che questo piccolo gioiello architettonico fosse in uno stato di abbandono. Ora, grazie al sostegno economico di Lavazza, la palazzina è stata ristrutturata ed il Caffè ha potuto rivedere la luce in una veste completamente rinnovata.

IL NUOVO CAFFÈ PARADISO

Dopo aver firmato il progetto Nuvola a Torino, nuovo quartier generale dell’azienda, Cino Zucchi torna a collaborare con Lavazza su un altro progetto. L’industria piemontese ha alle spalle una lunga storia di promozione dell’arte e della cultura e, dopo New York, San Pietroburgo, Torino, Venezia e Milano e le partnership con alcuni musei internazionali, tra cui i Musei Civici e il Guggenheim, il caffè veneziano rappresenta un ulteriore tassello nella salvaguardia e nel sostegno delle arti e della cultura. E cosa c’è di più appetibile per divulgare l’impegno di Lavazza nel campo delle arti di un avamposto a Venezia proprio all’ingresso della Biennale? Caffetteria e ristorante con suggestivo dehors che domina San Marco, il nuovo Caffè Paradiso, ribattezzato In Paradiso, è costituito da una serie di cornici rettangolari in acciaio inossidabile che reggono, sulla facciata, lastre di vetro trasparente e specchiato, caratterizzate da disegni sabbiati di diverse dimensioni che sono tenuti in posizione da elementi in acciaio a forma di foglia. Cini nell’elaborare la sua idea progettuale si è fatto ispirare dalla filosofia dell’azienda e dalla storia del luogo, richiamando le tecniche tradizionali dall’artigianato veneziano, soprattutto nel bancone scandito da losanghe e forme geometriche, in omaggio al costume tradizionale di Arlecchino.E proprio con le losanghe dialogano le soluzioni grafiche di Elena Salmistraro, ottenute tramite la scomposizione della pianta del caffè, in tutte le sue forme e porzioni.

      Mariacristina Ferraioli

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AutoriCino Zucchi, Elena Salmistraro
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.