Melbourne: ecco come sarà l’MPavilion progettato da Carme Pinós

Un 2018 nel segno delle donne: dopo il Serpentine Pavilion della messicana Frida Escobedo, a Melbourne, l’MPavilion è stato assegnato alla spagnola Carme Pinós. Lo ha immaginato come uno spazio civico teso all’interazione tra persone, design, natura e città. Per un’esperienza sensoriale nei Queen Victoria Gardens.

Estudio Carme Pinós, Tortosa Headquarter ©J.Arenas
Estudio Carme Pinós, Tortosa Headquarter ©J.Arenas

La Naomi Milgrom Foundation, che ogni anno commissiona l’MPavilion, ha diffuso le prime immagini del padiglione che dall’8 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019 sarà collocato nei Queen Victoria Gardens. Ormai alla sua quinta edizione, l’MPavilion – sostenuto anche dal Comune di Melbourne e dal Governo dello Stato del Victoria – ha da sempre coinvolto grandi personalità dell’architettura internazionale. Sono passati da qui Seán Godsell, Amanda Levete, Bijoy Jain di Studio Mumbai e l’anno scorso è stata la volta di Rem Koolhaas con David Gianotten di OMA. Il loro Theatre of ideas oggi fa parte della Monash University di Clayton, grazie ad una donazione della stessa Fondazione. Per il 2018 è stata scelta Carme Pinós.

ARCHITETTURA COME SPAZIO PUBBLICO

Fondato a Barcellona nel 1991, dopo molteplici riconoscimenti ottenuti con Enric Miralles, Estudio Carme Pinós si occupa di rigenerazione urbana, architettura e design. Work in progress sono il masterplan per Saint Dizier in Francia, l’Ufficio Regionale della Generalitat a Tortosa e un progetto che coinvolge più zone della città di Barcellona, tra cui anche il mercato de La Boqueria. Significativi esempi del suo stile sono i Dipartimenti dell’Università di Vienna, le Cube II Towers a Guadalajara in Messico, il Caixaforum a Saragozza e la stazione della metropolitana Zona Universitaria, a Barcellona. Per la sua importanza nel panorama internazionale, Carme Pinós è stata insignita di prestigiosi premi dalle più importanti università americane, dal Governo spagnolo e da quello catalano. Il suo progetto dell’MPavilion 2018 consiste in un spazio interconnesso con l’ambiente, dove i visitatori stabiliscono un legame con il luogo e la struttura: una relazione tra natura, uomo e architettura. Come avveniva per i primi uomini, sarà un riparo. Ma non solo: l’MPavilion sarà un laboratorio culturale, nel quale prenderanno vita oltre 400 eventi gratuiti, conferenze, workshop, performance e installazioni.

COME UN ORIGAMI

Uno spazio protetto all’interno della città, un gioco di luci e ombre, un origami di legno che si piega e si interseca: per Melbourne, Carme Pinós ha disegnato una struttura aperta, che si innesta letteralmente al suolo. Mentre i profili metallici entrano nel terreno, sopra alle teste è posta una copertura realizzata con tralicci di legno tra i quali è presente uno strato di policarbonato, come protezione in caso di pioggia. Il risultato sarà un padiglione temporaneo con una tecnologia facile, da costruire e ricostruire rapidamente in un altro sito. Una scultura in cui i piani verticali poggiano saldamente a terra, mentre quelli orizzontali fluttuano in aria. Spigoli e angoli sono manifestazione delle inclinazioni e delle connessioni. Un’architettura che nasce dalla natura, insieme alla natura. Espressione perfetta del pensiero, del linguaggio e del gusto che da sempre caratterizzano l’architetto spagnolo, che il prossimo 26 luglio sarà tra gli ospiti del Living Cities Forum 2018—Shaping Society, curato proprio dalla Naomi Milgrom Foundation, a Melbourne.

– Federica Gerini

www.mpavilion.org

MPavilion
Queen Victoria Gardens,

St Kilda Rd, Melbourne VIC 3004, Australia

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Federica Gerini
Classe 1991, Architetto. Fabrianese di nascita ma fiorentina di adozione, con la passione per i viaggi, la fotografia e l’architettura. Un film di Wes Anderson, un libro di Calvino e una canzone degli Arctic Monkeys sono ciò che la descrivono al meglio. Dal 2015 collabora in uno studio di Architettura e Design a Firenze. Nel 2017 ha aperto il blog di architettura e viaggi Tornopercena. Da quel momento è contributor per magazine come Viaggio nel Mondo, FUL – Firenze Urban Lifestyle e The Italian Eye Magazine.