L’ICA di Miami inaugura la sua nuova sede nel Design District durante Art Basel

Mancano ancora diversi mesi alla prossima edizione di Art Basel Miami Beach, ma il calendario di eventi ed inaugurazioni è già fittissimo. L’Institute of Contemporary Art di Miami (ICA) si prepara ad inaugurare la nuova sede permanente nel cuore del Design District, nata per accogliere residenze e progetti multidisciplinari, che aprirà le porte al pubblico, neanche a dirlo, proprio a dicembre durante la fiera…

La nuova sede dell'Institute of Contemporary Art di Miami
La nuova sede dell'Institute of Contemporary Art di Miami

Da quando nel 2002 Art Basel è approdata sulle coste della Florida per dar vita all’edizione invernale di Art Basel Miami Beach, Miami ha cambiato pelle trasformandosi in pochissimi anni da destinazione prediletta da ricchi pensionati che decidono di trascorrere gli ultimi anni della vita al caldo nel sud degli Stati Uniti a meta culturale tra le più glamour dell’art-world. Questo è stato reso possibile grazie ad investimenti economici ingentissimi da parte dell’amministrazione locale che ha costruito intorno alla fiera di Art Basel una serie di eventi collaterali di primissimo ordine. Non c’è edizione di Art Basel Miami Beach che non sia segnata dall’inaugurazione di fiere satellite o di nuovi spazi espositivi. L’anno scorso è stata la volta del Faena Forum, nel Faena Art District.

UN NUOVO SPAZIO NEL DESIGN DISTRICT

Mancano ancora diversi mesi alla prossima edizione di Art Basel Miami Beach che si annuncia già con un calendario fittissimo di eventi. Tra questi l’inaugurazione della nuova sede, nel cuore del Design District, dell’Institute of Contemporary Art di Miami. Fondato nel 2014, l’ICA è stato “ospitato” fino ad oggi all’interno del Moore Building, un palazzo Art Decò degli inizi del secolo scorso. Il nuovo edificio, firmato dallo studio madrileno Aranguren + Gallegos Arquitectos e finanziato dalla coppia di collezionisti Irma e Norman Braman, ospiterà nei suoi 37.500 mq mostre temporanee e una collezione permanente di opere site-specific di artisti come Chris Ofili, Tomm El-Saieh, Allora & Calzadilla and Mark Handfort. Il nuovo spazio aprirà, neanche a dirlo, il 1 dicembre proprio nei giorni della fiera con una grande mostra collettiva intitolata The Everywhere Studio che esplora il significato dello studio dell’artista, dal dopoguerra fino ai giorni nostri.

LA MOSTRA INAUGURALE

Con oltre 100 opere di pittura, scultura, video e installazione, The Everywhere Studio riunisce oltre 50 artisti degli ultimi cinque decenni per raccontare come, utilizzando lo studio d’artista come filo conduttore, sia cambiata la figura dell’artista negli ultimi anni. Da luogo solitario di elaborazione artistica a sistema strutturato che richiama sempre di più il modello business della gestione aziendale per le artistar internazionali, lo studio d’arte diviene il modello per comprendere in maniera più ampia i cambiamenti sociali ed economici del nostro tempo. La mostra include artisti come Pablo Picasso, Roy Lichtenstein, Bruce Nauman, Carolee Schneemann, Philip Guston, Jason Rhoades, Martin Kippenberger, Elaine Sturtevant, Gilbert & George, Tetsumi Kudo e Andrea Zittel. Dallo studio come luogo di lavoro, a quello che sfocia la produzione, la performance e lo spettacolo, la mostra presenta artisti che si sono confrontati con le evoluzioni socio-economiche della società ed hanno intrapreso nuovi modi di lavorare nei propri studi e nelle proprie pratiche.

FAVORIRE IL DIALOGO TRA LE GENERAZIONI E LE DISCIPLINE

Uno dei punti di forza del nuovo corso dell’ICA sarà favorire il dialogo intergenerazionale tra artisti del dopoguerra e artisti contemporanei con una particolare attenzione per gli artisti emergenti. Un mix perfetto tra arte globale e arte locale, almeno negli intenti di Ellen Salpeter, direttore del museo. Oltre alla mostra The Everywhere Studio, l’ICA ospiterà fino a febbraio 2018 una mostra di Tomm El-Saieh, artista originario di Port-au-Prince, Haiti che vive e lavora a Miami.

– Mariacristina Ferraioli

Institute of Contemporary Art Miami (ICA)
Inaugurazione 1 dicembre 2017
4040 NE 2nd Ave, Miami, FL 331378
https://www.icamiami.org

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.