Koolhaas a Melbourne. OMA progetta il padiglione nato sull’esempio del Serpentine di Londra

Per la IV edizione del padiglione temporaneo australiano, l’incarico è stato affidato all’archistar olandese e al collega Gianotten: insieme stanno progettando il Taipei Performing Arts Centre e un museo a Perth.

Melbourne, Mpavilion, by OMA

Dopo Seán Godsell, nel 2014, Amanda Levete, nel 2015, e Bijoy Jain di Studio Mumbai, nel 2016, la Naomi Milgrom Foundation ha annunciato che per il 2017 l’Mpavillion a Melbourne sarà realizzata da Rem Koolhaas dello studio OMA – Office for Metropolitan Architecture, in collaborazione col partner David Gianotten. Il duo, proprio in Australia, sta lavorando al Western Australian Museum di Perth. Il padiglione temporaneo, nato sul modello del Serpentine Pavilion di Londra, viene costruito negli storici Queen Victoria Gardens. È un hub per eventi, un luogo di incontro, un punto di riferimento temporaneo, uno spazio di collaborazione tra pensatori, persone curiose e makers, voluto per offrire gratuitamente alla città un programma di quattro mesi, fatto di talk, laboratori, performance e installazioni.

ANCORA TOP SECRET “IL CONTENUTO”

“L’MPavilion è un progetto di rilevanza internazionale e non vediamo l’ora di contribuire all’eredità architettonica che ha generato” hanno affermato Koolhaas e Gianotten. Il padiglione temporaneo rappresenta infatti un momento chiave nell’estetica progettuale di Koolhaas e del suo team, poiché offre il giusto compromesso tra sperimentazione formale su medio-piccola scala e innovazione. In attesa di conoscere ulteriori dettagli su quella che sarà la prima opera, seppur temporanea, di Koolhaas in Australia, è stato intanto reso noto che l’MPavilion verrà inaugurato il 3 ottobre 2017.

– Giulia Mura

www.mpavilion.org

 

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.