Triumph Treehouse. Un concorso giapponese

In un Paese come il Giappone, periodicamente squassato da catastrofi naturali, la necessità di elaborare strategie abitative alternative è un tema attualissimo. Lo è stato anche, ad esempio, alla scorsa Biennale di Venezia, quando Toyo Ito, curatore del padiglione nazionale, propose – vincendo – il tema Home-for-all in seguito allo tsunami che si era abbattuto nel marzo 2011.

Biennale di Architettura di Venezia 2012 - Padiglione giapponese

Il progetto veneziano di Toyo Ito non solo investigava il ruolo dell’architettura contemporanea di fronte all’emergenza, ma lo faceva usando la natura (anche se ferita) come punto di riscatto e partenza.
Medesimo tema, seppure con velleità molto meno nobili, è quello sviluppato dalla Triumph Treehouse Competition per la creazione di una casa-rifugio sull’albero. Sogno di ogni bambino che ami l’avventura, la casa sull’albero rappresenta la visione archetipica della fuga dalla città e dal suo baccano. Proprio questo si chiede ai partecipanti (deadline fine aprile): creare un nido capace di rispondere a nuovi bisogni. I risultati saranno poi comunicati a metà maggio e i vincitori – il contest è aperto sia a studenti che a professionisti, singoli o in team con massimo quattro partecipanti – riceveranno un premio in denaro e la pubblicazione su testate specializzate, oltre che la partecipazione gratuita al workshop Summer Treehouse Project 2015.

Triumph Treehouse Competition
Triumph Treehouse Competition

Uniche richieste a cui attenersi: che la capsula non superi una superficie interna di 20 mq, che sia sopraelevata a 2,5 metri da terra, che sia ben chiaro il sistema tecnico d’ancoraggio al fusto e che si trovino modalità alternative ed ecosostenibili per l’acqua e l’energia. Ma, soprattutto, che il legame con l’ambiente, con il paesaggio e con gli elementi naturali circostanti sia strettissimo e profondo.

Giulia Mura

www.archtriumph.com

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #17

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Giulia Mura
Liceo classico E.Q.Visconti, laurea triennale in Arredamento e Architettura di Interni presso l’Università la Sapienza – Valle Giulia con tesi sperimentale in museografia (prof.ssa Daniela Fonti e Rossella Caruso), e master in “European Museology” presso la Iulm di Milano (prof. Massimo Negri) . Da qualche anno collabora con il prof. Luigi Prestinenza Puglisi , con cui collabora presso il laboratorio PresS/T factory nel ruolo di organizzatrice di Mostre ed Allestimenti presso la Casa dell’architettura- Acquario Romano, nonché come giurata nei concorsi e assistente all’Università Ludovico Quaroni, facoltà di disegno industriale. Scrive per www.presS/Tmagazine.it, per la rivista araba Compasses (www.compasses.ae) e per Artribune (www.artribune.com). Attualmente impegnata come junior curator per la seconda edizione di Worldwide Architecture, edizioni Utet e consulente museologia al museo Mafos ( Museo e Archivio di Fotografia storica), Roma.
  • laura Negrini

    L’unica possibilità…. La levitazione universale! Perchè l’albero è attaccato alla terra e la terra tradisce ogni stabilità