World Green batte Costanera

Nell’ottobre del 2012 il Cile si è piazzato decimo nella classifica internazionale promossa dal World Green Building Council e basata sugli edifici con certificazione Leed. A settembre 2013, però, gli esperti della Facoltà di Architettura della Universidad Católica di Santiago hanno lanciato un allarme…

Costanera Center, Santiago del Cile. La torre principale è disegnata da César Pelli

Sono poche le costruzioni cilene recenti che ricorrono a strategie per ridurre i consumi energetici, ed è emblematico in questo senso il nuovo complesso della Costanera Center, scarsamente efficiente dal punto di vista energetico nonostante l’ambita certificazione. In un Paese in cui gli edifici consumano il 20-25% dell’energia totale, il Parlamento ha approvato una legge che incentiva lo sviluppo delle energie rinnovabili non convenzionali (ERNC), con l’obiettivo di utilizzarne il 20% entro il 2025.
In questo contesto, un nuovo complesso per uffici mira a rimodellare il paesaggio urbano della capitale cilena: il World Green Center, progettato dagli cCe Arquitectos. L’edifico avrà un grande tetto-giardino coperto da terrazze ombreggiate per ridurre l’effetto “isola di calore”; inoltre, ben il 72% della superficie del terreno è stato concepito come spazio pubblico permeabile che connette le aree urbane limitrofe agli “spazi server” – gallerie d’arte, centri congressi e sale da concerti – rafforzando il legame con il business district.

cCe Arquitectos, World Green Center, Santiago del Cile
cCe Arquitectos, World Green Center, Santiago del Cile

Gli architetti hanno puntato a creare un ambiente lavorativo ottimale, progettando spazi aperti per facilitare l’interazione con l’ambiente in qualsiasi orario della giornata. La facciata è dotata di un “design passivo” che riduce la radiazione solare, diminuendo l’energia utilizzata per la climatizzazione con sistema VRV, a sua volta progettata per risparmiare fino al 40% di energia rispetto ai tradizionali edifici per uffici di Santiago.

Marta Veltri

www.ccearquitectos.com

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #16

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Marta Veltri
Marta Veltri (Cosenza, 1983) si è laureata in architettura a Roma con una tesi sull'allestimento museale delle Terme di Caracalla. Subito dopo ha fatto parte del team che ha dato alla luce UNIRE, progetto vincitore dell'ultimo YAP (Young Architects Programs) MAXXI, sempre a Roma. Ha collaborato con studi d'architettura italiani e stranieri, approfondendo il complesso rapporto tra architettura, design, arte e fotografia. Negli ultimi tempi si è avvicinata al mondo della comunicazione in ambito artistico e culturale. Dal 2012 scrive per Artribune.