Nuova luce a Valparaiso

Il contest, lanciato lo scorso 27 settembre, è stato bandito dalla UTFSM – Universidad Técnica Federico Santa María in collaborazione con il CAC – Centro de Arquitectura Contemporánea di Santiago e con l’azienda leader Schréder: un’opportunità per giovani studenti o neolaureati di confrontarsi con il tema del light design a scala urbana.

Valparaiso

Non solo: un’incredibile occasione per creativi under 30 di lavorare al fianco di istituzioni culturali importanti, che hanno scelto di puntare tutto non su professionisti affermati bensì sulla nuova generazione. Grande lungimiranza, ma anche una buona dose di coraggio nel guardare con ottimismo al futuro del Cile, un futuro in cui è si dà finalmente il giusto spazio ai giovani progettisti.
Scopo del concorso di idee è promuovere l’uso di sistemi di illuminazione innovativi, a basso consumo ma ad elevate prestazioni, capaci di valorizzare, seppur in modo effimero, alcune delle architetture storiche di Valparaiso. L’intervento principale prevede da parte del team vincitore l’illuminazione della facciata dell’edificio F della UTSFM per sei mesi (dal 13 dicembre 2013 al 14 giugno 2014), rappresentativo soprattutto per la sua posizione privilegiata sul lungomare, e quindi facilmente visibile.
Le proposte, analizzate proprio in questi giorni da un gruppo di esperti, artisti e professori universitari, dovevano specificare il tipo, il modello, la posizione e le modalità di installazione degli apparecchi. La giuria, presieduta da Paulina Villalobos, prende in considerazione la qualità concettuale e tecnica di ogni progetto, valutando la maturità multidisciplinare dell’intervento: innovazione tecnologica, originalità della proposta, fattibilità economica e gestionale dell’impianto, coerenza estetica tra città e paesaggio e valorizzazione del patrimonio.
Luce quindi come vero e proprio intervento urbano: una scenografia temporanea capace di modificare lo spazio solo attraverso la qualità dell’illuminazione, in un mix fra architettura, light design e arti visive.

Giulia Mura

www.urbaluzconcurso.cl

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #16

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.