André Straja e Giacomo Sicuro. Un nuovo centro culturale a Lainate

Inaugurato lo scorso febbraio, il nuovo Centro Culturale polifunzionale di Lainate è stato ricavato all’interno di un edificio che ospitava un cinema Ariston non più in funzione. Ne parliamo con i progettisti André Straja e Giacomo Sicuro.

GaS Architects - Centro Culturale polifunzionale - Lainate

Riqualificato e riconvertito, il Centro Culturale polifunzionale di Lainate oggi comprende un auditorium, una biblioteca, diverse sale lettura e punti ristoro secondo il progetto dei GaS Architects, studio con sedi a Milano, Roma e in California fondato nel 1995 da Jim Goring e André Straja. Ne parliamo con i progettisti André Straja e Giacomo Sicuro della sede di Milano.

Un luogo dedicato alla cultura in un piccolo comune a nord-est della provincia milanese. Quale il concept dietro il progetto per il Centro culturale polifunzionale di Lainate?
Il concept è stato ispirato alla continuità, al vissuto della location. Anche se prima era soltanto un cinema, l’Ariston rappresentava ugualmente un polo d’incontro e di scambio culturale per la comunità di Lainate. Ci ha molto coinvolto lavorare alla ridefinizione funzionale di quello che era un piccolo cinema di paese, un luogo vitale, ma che con l’avvento dell’home cinema prima e del satellite poi aveva perduto il suo potere attrattivo.
Per questo si è voluto proseguire nell’intento di offrire un progetto che avesse la caratteristica di uno spazio di cultura e interscambio, che potesse ospitare nuove forme di socializzazione e arte, attualizzando il luogo con nuove istanze: un auditorium, aree ristoro e soprattutto con una biblioteca che è già molto apprezzata dai cittadini.
Avevamo il desiderio di proporre un’idea di architettura contemporanea e un esempio di come possa interagire con la comunità creando un luogo vibrante, energetico e luminoso (un edificio ottimista in un periodo di diffuso pessimismo). Crediamo di aver raggiunto l’obiettivo di comunicare un’energia nuova e giovane che punta verso una qualità di vita e collettività superiore a quella di oggi.

GaS Architects - Centro Culturale polifunzionale - Lainate
GaS Architects – Centro Culturale polifunzionale – Lainate

Sostenibilità e architettura, un binomio molto presente nei vostri progetti. Come avete cercato di combinare le due discipline in questo progetto?
Oggi è impensabile progettare un edificio senza una precisa attenzione alla sostenibilità. Molti dei nostri progetti si classificano benissimo con il sistema di certificazione LEED, che offre punti anche per la vivibilità e la qualità della vita all’interno dell’edificio. In quest’ottica, ad esempio, abbiamo privilegiato l’utilizzo di luce naturale che penetra attraverso la nuova campata vetrata, con atrio a doppia altezza, che sostituisce la precedente facciata su Villa Litta. All’ultimo piano, sopra il soppalco, sono stati aperti lucernari per permettere alle persone di fruire di luce zenitale. Utilizzare la luce naturale aiuta a migliorare il consumo energetico, ma aggiunge anche valore al progetto perché la lettura (gran parte del Centro è dedicato a questo) ne è notevolmente avvantaggiata.

Nel realizzare il Centro culturale siete intervenuti su una preesistenza, un ex cinema. Come vi siete rapportati alla struttura esistente?
Abbiamo optato per mantenere il perimetro e la copertura dell’immobile, svuotandolo completamente all’interno e riprogettandolo, in modo da offrire una sensazione di leggerezza e spazio aperto sia a chi si trova all’interno che all’esterno. L’idea è quella di proporre un “contenitore”, ma anche un “contenuto”. Il Centro multimediale ospita molte iniziative che è piacevole vedere anche dall’esterno.
Ci interessava offrire una interpretazione interessante del concetto di trasparenza,  per rendere il Centro e le sue attività visibili dall’esterno. È un segnale di benvenuto, un invito a essere luogo di incontro collettivo e di servizio alla comunità. Un simbolo di apertura dello spazio che può essere vissuto senza barriere, anzi al contrario, in dialogo anche con chi, casualmente ci passa davanti.

GaS Architects - Centro Culturale polifunzionale - Lainate
GaS Architects – Centro Culturale polifunzionale – Lainate

L’edificio è costituito da almeno tre elementi nuovi, ognuno ascrivibile a un linguaggio differente: il volume in acciaio e vetro, la scala elicoidale rossa e la facciata traforata. Sembra un’architettura ottenuta per sommatoria di parti diverse tra loro. È questo il vostro metodo di lavoro?
In questo caso sì, ma non abbiamo un metodo preconfezionato. Ci avviciniamo a ogni progetto con curiosità e passione e cerchiamo di sviluppare più possibilità, di esplorare soluzioni differenti. Cerchiamo di sfruttare tutte le occasioni che l’immobile offre per migliorarne la funzione, l’impatto, ma soprattutto per offrire alle persone posti più belli in cui vivere o lavorare.

Nel vostro portfolio sono molti i progetti realizzati all’estero. Secondo la vostra esperienza, quali sono le differenze rispetto all’Italia?
In studio abbiamo una cultura cosmopolita e crediamo che questo rappresenti un vero plus da proporre alla committenza. All’estero può esserci forse un po’ più di libertà, più rispetto per l’architettura contemporanea, ma anche l’Italia offre occasioni stimolanti per creare un buon progetto. Certo occorre lottare di più, in Italia, per far accettare una buona idea, ma noi per fortuna ci riusciamo abbastanza spesso.

Zaira Magliozzi

www.gasarchitects.com

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Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.
  • Jacopo

    E’ bello e serviva, ma la “scala elicoidale rossa” è un inciampo davvero ingenuo. Il suo metallo è il più grande nemico che la lettura possa avere. Sembra che ogni persona che sale un scalino stia saltando con dei piatti.