Architettura e biomedicina. In Sicilia

In Italia la ricerca biomedica si fa sostenibile. Ecco CRBB, il progetto per un nuovo centro di eccellenza in Sicilia. La firma è quella di HOK e la costruzione comincia a salire quest’anno.

RiMED Pedestrian Corridor - photo HOK

Prevenire e curare le malattie, migliorando sensibilmente qualità e aspettativa di vita dei pazienti attraverso lo sviluppo della medicina traslazionale, basata sulle capacità di trasferire in modo rapido nuove conoscenze di base alla ricerca biomedica. Strumenti d’indagine innovativi, che saranno ospitati nel CRBB – Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica di Carini in provincia di Palermo, destinato a diventare un nuovo polo d’eccellenza internazionale e di più alta qualità per la ricerca in Europa. Il centro sorgerà in un’area di oltre 30mila mq donata dalla Regione Sicilia alla Fondazione Ri.MED, nata nel 2006 da un accordo tra l’Università e il Medical Center di Pittsburgh, Governo, Regione e CNR.
Tra gli obiettivi del progetto, integrare tecnologie all’avanguardia con spazi flessibili e funzionali, privilegiando il rapporto con il contesto e un approccio sostenibile: il concept architettonico è firmato dalla studio di architettura e ingegneria HOK – Helmuth, Obata e Kassabaum-, al primo posto nella classifica delle maggiori società statunitensi, con basi in Canada, Asia, Europa ed Emirati Arabi. Il progetto parla però anche italiano: il team di progetto comprende infatti Buro Happold (Londra e Milano), Progetto CMR (Milano), De Cola Associati (Messina) ed Eupro (Ragusa).

RiMED Aerial View at Dusk – photo HOK

Si tratta di un campus che raggruppa una serie di edifici collegati tra loro tramite percorsi pedonali, collocati lungo vari percorsi in funzione delle diverse destinazioni d’uso: tra questi, dodici aree laboratorio con infrastrutture flessibili adattabili a ogni esigenza, organizzati attorno a nuclei centrali che ospitano centri conferenze e auditorium. Pareti di vetro a tutt’altezza fra i laboratori e le aree di documentazione massimizzano inoltre la visibilità tra i gruppi di ricerca e consentono il ricorso all’illuminazione naturale.
Il centro, la cui costruzione terminerà entro il 2016, potrà impiegare oltre 600 ricercatori e personale di supporto; 210 milioni di euro il costo complessivo dell’opera, che sarà certificata secondo il protocollo Leed livello Gold. Il progetto prevede inoltre la realizzazione in fasi successive di un ospedale, in grado di ospitare 300 pazienti, e una nuova scuola di medicina, che contribuiranno a dar vita a un campus biomedico di rilevanza internazionale.

Elisabetta Biestro

www.fondazionerimed.eu

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Elisabetta Biestro
Laureata in Architettura per il restauro e la valorizzazione dei beni architettonici e ambientali, dal 2009 scrive per il mensile "Il Giornale dell'Architettura". Ha collaborato tra gli altri con Green Building Council Italia (GBC Italia), associazione no profit che promuove il protocollo per edilizia sostenibile certificata LEED®. Si è specializzata in corsi post-laurea legati alla gestione e controllo di progetti complessi, e nella divulgazione di tematiche quali conservazione del patrimonio architettonico e ambientale, interventi nei Paesi in via di sviluppo a basso costo e sostenibili. Attualmente cura le attività dell'ufficio comunicazione di una multiutility con sede in Piemonte, che sviluppa progetti legati alle energie rinnovabili e all’ambiente.