Jesolo-Europa, con architettura e arte pubblica

La ridente Jesolo, cittadina dell’altrettanto ridente costiera adriatica, si scopre incredibilmente architecture & art friendly. Anche sul versante della cooperazione culturale.

Scott Burnham

Jesolo non solo sta investendo tantissimo nel progetto di Jesolo City Beach, ambiziosa riproduzione di lungomare californiano a suon di altisonanti nomi dello star system, ma sta anche mettendo energie per creare network di giovani artisti capaci di valorizzarne il territorio attraverso attività partecipate. Fa parte infatti dell’edizione di quest’anno del WP1, organizzato dall’EU-PA – European Public Art Project, progetto educativo dell’Unione Europea: una idea di cooperazione culturale di durata biennale che ha mappato il territorio nel luglio 2012 e vedrà poi un’elaborazione di tre interventi artistici nel contesto urbano, attraverso il coinvolgimento di cittadinanza e municipalità, per i primi mesi del 2013.
Il progetto, che vede come partner altre istituzioni quali il KIBLA di Maribor, il CIANT di Praga e il Saint Martin College di Londra, ha come obiettivo quello di favorire la mobilità di artisti in giro per l’Europa nonché la loro collaborazione in diversi ambiti disciplinari, in particolare visual arts e new technologies.

EU-PA: mapping in Jesolo

Le novità? Lavori site specific, che possano ridare dignità ad aree poco o mal utilizzate della città, fatti da studenti, con materiali poveri o comunque riciclati, che possano essere smontati e riassemblati per nuovi e infiniti usi, utilizzo sfrenato di smartphone, app, new media e canali di comunicazione digitale. Inviando la propria candidatura, si verrà selezionati da Scott Burnham, direttore creativo dell’intera operazione, e si avrà diritto a un lavoro retribuito sul campo e a un alloggio a carico del comune di Jesolo. Energie pulite, in tutti i sensi.

Giulia Mura

www.eu-pa.net

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #9

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.
  • Ottima iniziativa, a favore degli studenti e della nostra Jesolo!

  • Ci aggreghiamo, progetti come questi servono a valorizzare il territorio e a stimolare i giovani alla creatività.