Tre rapporti con gli archivi

Il filo rosso della nuova playlist compilata da Luca Diffuse per Artribune è l’archivio. Ma, a guardar bene, pure un certo trattamento “femminile” dell’archivio stesso. Protagoniste: Tina DiCarlo, Chiara Figone e Lucia Bosso.

The Archive

Tina DiCarlo (#1), scrittrice e curatrice, ha curato nel periodo 2000/2007 il dipartimento architettura e design del MoMA. Aggiunge un senso all’acronimo ASAP con il suo Archive of Spatial Aesthetics and Praxis del quale copiamo la definizione: “ASAP starts from the assumption that architecture is part of a broader social, political, and aesthetic discourse concerned with the spatial environment, ASAP is building an archaeology of the present or best, of the future, a place encapsulating the memories of things yet to come”. Evento inaugurale a Manhattan appena passato, il web invece eccolo: www.a–s–a–p.com.

UOVO - graphic design by Chiara Figone

Per Chiara Figone (#2) un copia-incolla di presentazione ancora più rapace, da Nero Magazine: “Ogni tanto uno ha bisogno di punti fermi. Almeno per trovare risposta alla domanda: a chi lo chiedo? Con Chiara puoi parlare e renderti conto che, oltre a te, c’è qualcuno che in tutto questo ci capisce qualcosa. Fa su e giù tra Torino e Berlino, l’unico problema sono i suoi duecento gatti. È stata la mente di UOVO, fa la graphic designer, edita riviste e produce libri. Non sappiamo se conosce più tipologie di carta o più artisti. Archive è il suo ultimo progetto, un cross-over di generi editoriali ed artistici. In Italia, in senso cronologico, è stata la prima di questa nuova generazione di giovani ‘editori’ e, per molti versi, rimane tale in senso classificatorio”. Archive kabinett: un posto dove sono sempre stato bene, in Dieffenbachstraße a Berlino e qui nel web, corredato di chiare spiegazioni delle sue numerose appendici:  www.archivekabinett.org.

Lucia Bosso (#3) fa esordire Based architecture, che fortunatamente per lei non è uno studio di progettazione. Invece, chiara propensione per l’archivio e spostamenti verso la curatela. Meccanismo esordiente, forse un po’ impostato, vediamo cosa succede. www.basedarchitecture.com

Luca Diffuse

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #5

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Luca Diffuse
Sono un architetto e scrittore. Nel 2010 ho aperto Writing extended explanations, la mia agenzia di architettura con base a Roma. Mi piace lavorare a piccoli progetti. Architetture capaci di diffondere nella città un approccio poetico alla vita negli spazi publici. Un approccio che definisco a partire dai comportamenti che mi colpiscono di più, come quando le persone sognano ad occhi aperti. Scrivo delle brevi storie su questi momenti che mi capita di osservare e queste storie poi diventano progetti, attraverso cui introdurre in modo delicato nella vita quotidiana delle persone alcune delle sensibilità che mi sembrano più preziose della ricerca architettonica contemporanea. L’uso delle illustrazioni e del disegno mi aiuta molto a trovare il carattere evocativo e sospeso che mi interessa. Questo è il modo in cui ho scritto e disegnato alcuni miei progetti di ricerca come Greenhouse Outtakes o Headphones Park, concorsi come A Lo-fi Nature e workshop come Wild Grass ed anche alcune delle gallerie d’arte che ho realizzato a Roma. Ho ricevuto diversi riconoscimenti per il mio lavoro (vedi link al cv) e sono stato premiato in numerosi concorsi. Partecipo ad alcune piattaforme di ricerca come ad es. Lo-fi architecture, producendo libri, mostre, workshop. Ci sono degli estremi che mi interessano come: intimo/esposto, ambiguo/normale, nitido/confuso, alta/bassa definizione, stanze/parchi. Questi estremi mi interessano non tanto in se quanto per le dinamiche che sono capaci di innescare. Allo stesso modo ricerco per la mia vita ed il mio lavoro una alternanza tra periodi di concentrazione e produzione e periodi di apertura e comunicazione.