Architettura. Su Artribune Magazine è tempo di playlist

Proseguiamo nel presentare le rubriche tematiche che ogni bimestre vengono stampate sul nostro magazine. Tutte composte da un articolo e due particolari sotto-rubriche. Per l’architettura, abbiam già visto il mitico prestinenza.it. A cui si affianca l’“Architecture Playlist” di Luca Diffuse. Spunti, cenni e accenni per tenersi aggiornati. A tutto campo.

Beniamino Servino - Le Modulatòr d'ombre - San Marco Evangelista (CE), maggio 2011

 

#1 Beniamino Servinotorna al lavoro sulla casa dei fratelli falegnami (San Marco Evangelista, Caserta). Che detto così sembra Collodi, e infatti il senso di questa uscita di Diffuse Playlist è quello di indicare proprio chi ne ha per lavorare con il reale. E Servino – tolte una o due quarte di copertina concettuali che si è concesso – ha un approccio che consiste in un bel po’ di affetto concreto per quello che gli sta esattamente attorno (ec2.it/beniaminoservino/projects/166279-Le-Modulator-d-ombre/images).
#2 Lo-fi architecture è il miglior dispositivo progettuale attivo in Italia. Mario Lupano, Luca Emanueli, Marco Navarra e un ampio gruppo di fan producono strumenti e tattiche di registrazione ed editing della realtà attraverso contest da cercare online come live intimi di una qualche band alternativa. Ultimo episodio noto dopo l’evento collaterale alla Biennale Architettura, un lavoro di ricerca sul sistema diffuso dei capannoni industriali dismessi del Nordest, “indifferenti alla destinazione d’uso, quindi in grado di assorbirle tutte”.
#3 Maria Azzurra Rossi
, neppure laureata, mette mano su web e carta solo a cose davvero carine. Che detto così sembra noioso, e invece no. Però non vale la pena immaginarsela come una speranza di portare qualche sensazione contemporanea nell’architettura italiana, perché ovviamente lei deciderà di fare altro.

Gianluigi Ricuperati - Il mio impero è nell’aria

#4 Stefano Mirti, qui nella sua veste di migliore scrittura che abbia a che fare con il design in genere, è in pieno piacere dell’archivio. Eccolo con Mirtilli andati a male (mirtilli.wordpress.com), vale a dire quello che avremmo sempre voluto da lui: il tentativo impossibile di mettere assieme vent’anni di testi.
#5 Gianluigi Ricuperati
(Sole 24 ore, Abitare, Domus) pubblica Il mio impero è nell’aria per Minimum Fax. Per le prime 100 pagine mi ripetevo che era un romanzo di formazione. Poi l’ho finito in un giorno. Anche perché da metà testo trovi una serie di dietro le quinte – appena crittografati – di redazioni meneghine, isole-stato, eventi G8 e neo-candidati milanesi che speriamo vincano.
#6 Wilfing architettura
. (wilfingarchitettura.blogspot.com) è il più seguito blog di architettura in Italia. Artigianale, semplice, reale.

Luca Diffuse

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #1

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Luca Diffuse
Sono un architetto e scrittore. Nel 2010 ho aperto Writing extended explanations, la mia agenzia di architettura con base a Roma. Mi piace lavorare a piccoli progetti. Architetture capaci di diffondere nella città un approccio poetico alla vita negli spazi publici. Un approccio che definisco a partire dai comportamenti che mi colpiscono di più, come quando le persone sognano ad occhi aperti. Scrivo delle brevi storie su questi momenti che mi capita di osservare e queste storie poi diventano progetti, attraverso cui introdurre in modo delicato nella vita quotidiana delle persone alcune delle sensibilità che mi sembrano più preziose della ricerca architettonica contemporanea. L’uso delle illustrazioni e del disegno mi aiuta molto a trovare il carattere evocativo e sospeso che mi interessa. Questo è il modo in cui ho scritto e disegnato alcuni miei progetti di ricerca come Greenhouse Outtakes o Headphones Park, concorsi come A Lo-fi Nature e workshop come Wild Grass ed anche alcune delle gallerie d’arte che ho realizzato a Roma. Ho ricevuto diversi riconoscimenti per il mio lavoro (vedi link al cv) e sono stato premiato in numerosi concorsi. Partecipo ad alcune piattaforme di ricerca come ad es. Lo-fi architecture, producendo libri, mostre, workshop. Ci sono degli estremi che mi interessano come: intimo/esposto, ambiguo/normale, nitido/confuso, alta/bassa definizione, stanze/parchi. Questi estremi mi interessano non tanto in se quanto per le dinamiche che sono capaci di innescare. Allo stesso modo ricerco per la mia vita ed il mio lavoro una alternanza tra periodi di concentrazione e produzione e periodi di apertura e comunicazione.
  • Respect for Luca Diffuse e Maria Azzurra Rossi!