La fertilizzazione di Rainer Ehrt

Pittore neoespressionista, scultore in legno, incisore politecnico, illustratore editoriale e pure graphic designer e raffinato editore in proprio. La rubrica “Opera Sexy” vi presenta Rainer Ehrt, che nel tempo libero (!) fa pure il disegnatore umoristico e satirico…

L’eclettico e vulcanico Rainer Ehrt (Elbingerode, 1960), formatosi nella Germania ancora dell’Est, si presenta pittore neoespressionista, scultore in legno, incisore politecnico, illustratore editoriale e pure graphic designer e raffinato editore in proprio. Ma è anche efficace disegnatore umoristico e satirico, nella miglior pungente tradizione mitteleuropea, per testate di prim’ordine quali Eulenspiegel, Süddeutsche Zeitung, Frankfurter Allgemeine, Time. E in quest’ultimo ambito si è guadagnato particolare fama internazionale aggiudicandosi premi prestigiosi tra cui il Best Political Cartoon a Londra nel 1998,  il Grand Prix World Press Cartoon a Lisbona nel 2008 e il Grand Prix Satyricon a Legnica (Polonia) nel 2010.
Di fatto, che si affidi al pennino o al pennello, impugnati con la veloce sicurezza con cui graffia di sgorbia e col vigore con cui scheggia di scalpello, Ehrt mostra sempre una passione sfrenata da satiro vero. Una sua recente serie di immagini dedicate al “Kult-Körper” lo conferma con allegra ferocia. I suoi corpi, maschili e femminili, si fanno e disfanno in apocalittico cupio dissolvi. Ci sono anziani che tentano di mantenere la forma in nevrotiche tenute ginnastiche e giovani che si stremano in titaniche pigrizie a base di birra e sigarette. Ci sono bladeroller nudi sfreccianti e sfrontate signore vestite solo di iPod (ma l’iPod piace anche agli angeli del cielo!).

Rainer Ehrt, Paar nach Hokusai
Rainer Ehrt, Paar nach Hokusai

Ci sono coppie giapponesi, riprese direttamente dalle xilografie di Hokusai, che copulano a kimono alzato ma distrattamente lei al telefonino e lui al palmare. C’è un iPhone prossimo modello provvisto di app dedicate a inviare stimolazioni dirette alle zone erogene dell’interlocutore o interlocutrice. Ci sono giudiziosi vacanzieri ecologici che in spiaggia prendono il sole ricoperti di celle fotovoltaiche. Ci sono molte coppie archetipiche – ma certo, Ehrt si proclama discendente preciso di Albrecht Dürer e Lucas Cranach il Vecchio – dove Adamo ed Eva, sovranamente ignudi all’ombra dell’Albero del Bene e del Male, si scambiano tutti i possibili frutti proibiti, oppure esibiscono fieri i loro corpi tatuati: lui di ampie fronde fruttifere e lei di avvolgente serpe tentatore.
Ma confessiamo che l’immagine maggiormente entusiasmante ci pare, alla fine, una istantanea della fertilizzazione più alla moda in questi tempi nostri: nella sospesa atmosfera di una tromba di Falloppio, un paffuto ovulo decorato di un bel tattoo tribale sul didietro si offre alla corte serrata di un nugolo di spasimanti spermatozoi anch’essi debitamente tutti provvisti di tatuaggi fantasiosi e abbondanti orecchini e piercing. Evviva: davvero geniale.

Ferruccio Giromini

www.edition-ehrt.de

Articolo pubblicato su Artribune Magazine#21
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Ferruccio Giromini
Ferruccio Giromini (Genova 1954) è giornalista dal 1978. Critico e storico dell'immagine, ha anche esercitato attività di fotografo, illustratore, sceneggiatore, regista televisivo. Ha esposto sue opere in varie mostre e nel 1980 per la Biennale di Venezia. Come consulente editoriale, dirige collane di libri, cd-rom, video, periodici per diversi editori. Tiene corsi e laboratori per istituzioni scolastiche pubbliche e private, tra cui l'Istituto Europeo di Design di Milano. Finora ha curato e presentato quattrocento esposizioni e manifestazioni su illustrazione, fumetto, fotografia, cinema d’animazione, arti visive contemporanee, in Italia e nel mondo, e ha fatto parte di oltre cento giurie, in diversi casi in qualità di Presidente. A partire dal 1982, è stato consulente artistico di varie manifestazioni e festival nazionali. Per alcuni anni ha condiviso la direzione della mostra internazionale di cinema d'animazione Cartoombria di Perugia. Dal 2007 è direttore artistico del Premio “Sergio Fedriani" di Genova e nella stagione 2008/09 ha diretto il Festival Fantastiche Terre di Portofino in Liguria. Dal 2008 è condirettore del Premio Skiaffino di Camogli.