Nasce Fondo Nazionale Turismo: 2 miliardi per il rilancio alberghi storici in Italia

Il fondo lanciato da Cassa Depositi e Prestiti, al quale il Ministero dei Beni culturali contribuirà con 150 milioni di euro, garantirà al patrimonio immobiliare alberghiero (storico e iconico) di rimanere un bene italiano

Il turismo è uno dei settori trainanti della nostra economia, coerentemente con la storia del Paese. Di conseguenza, investire sul turismo è una scommessa per il futuro dell’Italia”. Sono parole di Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti che ha appena approvato la nascita del Fondo Nazionale del Turismo (FNT) attraverso cui mobilitare fino a 2 miliardi per rilanciare alberghi storici e iconici della penisola. Un piano imponente che va a rafforzare l’impegno già dimostrato dal Governo nei confronti del comparto turistico con il Decreto Agosto: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo contribuirà, infatti, attraverso un fondo istituito con il Decreto Rilancio, fino a 150 milioni di euro che andranno a sommarsi ai 750 milioni di euro di risorse di CDP, e al restante fornito da investitori terzi.  “Grazie a Cassa Depositi e Prestiti nasce oggi un potente strumento per sostenere lo sviluppo del settore turistico, uno degli assi portanti dell’economia nazionale al quale il Governo ha riservato attenzione sin dal principio dell’emergenza Covid”, ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.

COME FUNZIONERÀ IL FONDO NAZIONALE TURISMO

Parte importante di questo settore è il tessuto imprenditoriale dell’ospitalità italiana, un comparto ricco ed eterogeneo. Molte sono le realtà a conduzione familiare così come le piccole catene alberghiere che costituiscono una delle caratteristiche originali del turismo nel nostro Paese, dove il viaggiatore si sente autenticamente accolto. Si tratta di un patrimonio messo a rischio dalla emergenza pandemica, le cui conseguenze hanno colpito in particolar modo un settore strategico dell’economia nazionale quale è il turismo. Per difendere questo vero e proprio bene, il decreto Rilancio ha stanziato risorse importanti per prevenire il depauperamento dell’ospitalità alberghiera italiana, evitando acquisizioni che ne compromettano il carattere identitario. Risorse che presto saranno disponibili nel contesto del Fondo Nazionale del Turismo”.

GLI OBIETTIVI DEL FONDO NAZIONALE TURISMO

L’obiettivo del Fondo è, infatti, quello di concedere agli attuali proprietari un diritto di riacquisto da esercitare in un arco di tempo congruo rispetto alle stime di ripresa del mercato ricettivo internazionale. E promuovere, dove possibile, il reinvestimento dei proventi della vendita nell’attività di gestione, sostenendo l’occupazione e il miglioramento degli standard qualitativi delle catene alberghiere del Paese. Un plauso arriva dal mondo dell’hotellerie, ma con riserva: “Apprezziamo le novità introdotte dal fondo, che garantisce al patrimonio immobiliare alberghiero di rimanere un bene italiano”, conclude Maria Carmela Colaiacovo, Vicepresidente Confindustria Alberghi(Aica). “Resta però la preoccupazione per  il protrarsi  della  crisi,  che chiede  un  potenziamento delle misure a supporto del settore“.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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