Intesa San Paolo stanzia 5 miliardi per potenziare il turismo. Siglato accordo col Ministero

Potenziamento di strutture, formazione e comunicazione per rendere il settore turistico italiano competitivo a livello internazionale. Sono questi gli obiettivi di quello che è stato chiamato “Patto per il Turismo 4.0”, l’accordo siglato tra il Ministero dei Beni Culturali e Intesa San Paolo per supportare il settore per i prossimi tre anni. Per un investimento di 5 miliardi di euro

Dario Franceschini
Dario Franceschini

5 miliardi di euro in 3 anni destinati al supporto del sistema turistico e culturale italiano. È questo in sintesi il fulcro attorno a cui ruota il Piano Strategico del Turismo 2017-2022, l’accordo di collaborazione siglato dal Ministero dei Beni Culturali e Intesa Sanpaolo per potenziare e offrire nuove opportunità di sviluppo competitivo a un settore che si sta rivelando sempre più strategico per il Paese. Ristrutturare ed ammodernare le strutture ricettive, migliorare la raggiungibilità delle destinazioni, incrementare la qualità dell’accoglienza e della formazione degli operatori sono gli obiettivi che Ministero e Intesa San Paolo hanno individuato e su cui lavoreranno nel prossimo triennio per rafforzare un settore che, stando ai dati ufficiali, ha un impatto sempre più notevole sulle dinamiche economiche dell’Italia.

I NUMERI DEL TURISMO IN ITALIA

Le stime, eseguite considerando sia gli effetti diretti del turismo sull’economia nazionale che quelli indiretti (derivanti dall’indotto che gravita attorno alle imprese turistiche), indicano un peso dell’11% circa del settore sul PIL e del 12,5% sull’occupazione. Secondo le rilevazioni Istat, gli arrivi di turisti non residenti sono cresciuti del 35,8% tra il 2008 e il 2016, raggiungendo quota 56,8 milioni; nel medesimo periodo, le presenze sono aumentate del 23,3%, per un complessivo pari a 199,4 milioni e un grado di internazionalizzazione prossimo al 50%. Se si sommano anche i turisti residenti, si giunge ad un totale di 117 milioni di arrivi e 403 milioni di presenze nel 2016. L’anno che si è appena concluso si profila inoltre come il migliore del decennio: tanto i dati preliminari Istat quanto le indagini previsionali promosse da altre fonti si dimostrano concordi nel sottolineare una ulteriore crescita di arrivi e presenze nel 2017, con impatti positivi sui ricavi. Nonostante, ad oggi, resti preponderante la componente di turismo europeo, stanno aumentando i visitatori provenienti da paesi emergenti, con un ruolo di primo piano dell’Asia.

Turismo a Venezia
Turismo a Venezia

L’ACCORDO: STRATEGIE E LINEE DI INTERVENTO, DAI MEDIA ALLA FORMAZIONE

L’accordo appena stipulato rappresenta un ideale punto di incontro delle strategie attivate da Mibact e da Intesa Sanpaolo e punta ad attuare un vero e proprio “Patto per il Turismo 4.0”, focalizzato su linee di intervento che interesseranno tutti gli ambiti del settore: innovazione tecnologica e organizzativa, valorizzazione delle competenze, qualità dei servizi, rilancio e consolidamento della filiera allargata del turismo fino a cultura ed enogastronomia. Direttrici, tuttavia, non sempre facilmente assimilabili per le molte micro/piccole imprese che contraddistinguono l’offerta turistica italiana. Una indagine condotta recentemente da Intesa Sanpaolo su un campione significativo di imprese turistiche nazionali individua proprio nella questione dimensionale il principale freno agli investimenti, volano di crescita. Uno dei principali obiettivi sarà infatti quello di implementare strumenti che favoriscano forme di integrazione fra le imprese, lo sviluppo di modelli reticolari di offerta ricettiva e il rafforzamento organizzativo e culturale del sistema imprenditoriale. Tra le azioni in programma, sono previste inoltre iniziative di sostegno mediatico e culturale volte a “raccontare l’Italia e il suo territorio”, e attività formative finalizzate a sviluppare percorsi di crescita professionale e manageriale. Intesa Sanpaolo renderà disponibili metodologie e contenuti formativi adottati al proprio interno, e offrirà assistenza per la ricerca e l’utilizzo di fondi per la formazione continua, anche con prestiti d’onore. “Importantissimo che Intesa Sanpaolo sostenga in modo così forte gli investimenti nel settore del turismo, il settore che più di tutti sta contribuendo alla crescita del Pil e che ha potenzialità di crescita nei prossimi anni”, ha commentato soddisfatto il Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini.

L’IMPEGNO E GLI OBIETTIVI DI INTESA SAN PAOLO

Nel nostro Paese la sfida del turismo si gioca sulla capacità di creare valore su un’ampia filiera, grazie a un reticolo efficiente costruito su investimenti, innovazione, cultura, formazione, offerta integrata e digitale”, commenta Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo. “Il nostro Gruppo crede fermamente nel settore turistico, uno tra quelli di maggiore crescita nel medio-lungo periodo. Siamo a disposizione per trovare soluzioni che consentano di estendere al turismo le opportunità offerte dal Piano Impresa 4.0, e consideriamo le imprese del settore tra quelle oggetto di particolare valorizzazione nelle nostre valutazioni di merito creditizio e commerciale, anche grazie alla coerenza dei loro progetti di sviluppo con le priorità previste dal Piano Strategico del Turismo ed alla loro capacità di coinvolgere settori trainanti dell’economia italiana come l’agroalimentare e la cultura”.

– Desirée Maida

www.beniculturali.it
www.intesasanpaolo.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.