Il Forte di Bard in Valle d’Aosta cerca un nuovo direttore. Ecco il bando per partecipare

Il polo espositivo comprendente ben cinque musei dedicati alla montagna e alla cultura alpina è alla ricerca di un nuovo “direttore-manager” che possa guidare la struttura per i prossimi tre anni. La retribuzione? 85mila euro lordi all’anno.

Forte di Bard
Forte di Bard

Quello in corso è senza dubbio un autunno caldo per il mondo dell’arte italiana, alle prese con bandi pubblici promossi da istituzioni museali e fondazioni di calibro internazionale. Solo nelle ultime settimane vi abbiamo parlato delle residenze artistiche promosse dal Centro Arti Plastiche di Carrara, dei bandi lanciati dalla biennale Manifesta per la realizzazione di progetti da sviluppare durante la prossima edizione della kermesse che si terrà a Palermo nel 2018, e del bando di selezione del nuovo direttore pubblicato dal Museo dell’Automobile di Torino. Per restare in tema di ruoli dirigenziali, lo scorso 16 novembre anche il polo museale valdostano di Forte di Bard ha pubblicato un bando rivolto alla ricerca di un nuovo “direttore-manager” che possa guidare la struttura per i prossimi tre anni.

LA VALORIZZAZIONE DEL POLO E IL NUOVO “DIRETTORE-MANAGER”

Il polo espositivo di Forte di Bard comprende ben 5 musei: Le Alpi dei Ragazzi, il Museo delle Alpi, il Museo delle Fortificazioni, il Museo delle Frontiere e le Prigioni. Un’offerta culturale ricca e variegata, che ha come fine la valorizzazione dell’identità storico-architettonica del sito attraverso allestimenti di carattere multimediale e aree tematiche dedicate alla montagna e alla cultura alpina. Questa è in sintesi la mission che dovrà sposare il nuovo direttore del polo, figura che dovrà svolgere mansioni scientifiche, gestionali, manageriali e amministrative. Agli aspiranti direttori infatti è richiesta esperienza professionale di almeno 5 anni in materia di valorizzazione e promozione di beni di interesse culturale, conoscenza del settore dell’arte a livello nazionale e internazionale, esperienza nella produzione e realizzazione di mostre, anche con riferimento a collezioni di proprietà pubblica. Il bando rientra in una riforma della governance del Forte, avviata dalla Regione Valle d’Aosta, proprietaria della struttura. “Questa importante novità che proponiamo ispirandoci ai ‘bandi Franceschini’”, spiega il presidente della Regione Laurent Viérin, “attraverso una selezione a evidenza pubblica internazionale, rientra nella nostra volontà di rafforzare e fare crescere maggiormente il nostro polo culturale di Bard, inserendolo nella rete delle eccellenze museali italiane e internazionali e nel panorama della cultura e della promozione”.

IL BANDO E LE SELEZIONI

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 del 18 dicembre 2017 inviando una mail all’indirizzo [email protected], oppure a mezzo raccomandata all’indirizzo Forte di Bard 11020 Bard (AO). I candidati dovranno corredare la domanda di curriculum formativo-professionale e di lettera motivazionale redatta in italiano, francese e inglese con un massimo di 1.000 parole. Un’apposita commissione selezionerà, sulla base dei curricula, fino a un massimo di cinque candidati che verranno convocati per un colloquio presso la sede dell’Associazione Forte di Bard. A seguito dei colloqui, la commissione formulerà un giudizio complessivo su ciascuno dei candidati e individuerà una terna da sottoporre al Consiglio di Amministrazione che, infine, assegnerà l’incarico di direttore del polo museale. Al nuovo direttore sarà riconosciuto un trattamento economico pari a 85mila euro lordi annui.
Qui il link per scaricare il bando.

– Desirée Maida

www.fortedibard.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.