Partnership tra Galleria Borghese e Fendi. Si parte con Bernini e Caravaggio

Un centro di ricerca dedicato a Caravaggio, un programma di mostre che porterà le opere del grande pittore negli Usa e in Estremo Oriente e una grande esposizione dedicata a Bernini: sono solo alcuni dei punti focali della prestigiosa partnership che vedrà nei prossimi tre anni la Galleria Borghese e la Maison Fendi collaborare per promuovere il patrimonio artistico del museo romano

Galleria Borghese, facciata
Galleria Borghese, facciata

La costituzione di un centro di ricerca altamente specializzato e la promozione di un programma espositivo di respiro internazionale dedicati a Caravaggio: sono questi i punti focali del prestigioso progetto che vede protagoniste la casa di moda Fendi e la Galleria Borghese in una partnership triennale della quale è stata annunciata la nascita questa mattina durante la conferenza stampa appena svoltasi presso la Galleria Borghese. Oltre all’impegno rivolto allo studio, alla divulgazione e alla valorizzazione della figura di Caravaggio nel mondo, per i prossimi tre anni Fendi supporterà le mostre che avranno luogo presso il museo romano. Un’iniziativa che conferma, dopo la mostra Matrice presso il Palazzo della Civiltà Italiana e l’installazione in Largo Goldoni dell’opera Foglie di pietra, entrambe dell’artista Giuseppe Penone, l’impegno da parte della maison di moda di contribuire alla promozione dell’arte e del patrimonio romani, questa volta dando vita a un rapporto di collaborazione con una delle istituzioni museali più rappresentative della capitale.

Caravaggio, Giovane con canestro di frutta, copyright Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Galleria Borghese
Caravaggio, Giovane con canestro di frutta, copyright Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Galleria Borghese

IL CARAVAGGIO RESEARCH INSTITUTE

Ruota intorno al genio di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio la partnership tra la Galleria Borghese e Fendi, incentrata sulla creazione del Caravaggio Research Institute, progetto ideato dal direttore della Galleria Borghese Anna Coliva che prevede la costituzione di un centro di studi, diagnostica e ricerca storico-artistica su Caravaggio e sulla sua opera, che vuole proporsi come il riferimento primario per la ricerca caravaggesca a livello mondiale. Il progetto si completa con la creazione di una piattaforma digitale che rappresenti la più esaustiva banca dati online relativa al Caravaggio, per informazioni e aggiornamenti bibliografici, documentari, archivistici, filologici, storiografici e iconografici, dotata di un corredo diagnostico in forma digitale. “Il Caravaggio Research Institute è un progetto ambizioso che vuole reintrodurre nei musei la ricerca più avanzata per farne dei produttori di cultura e non dei mostrifici”, spiega Anna Coliva. “Siamo orgogliosi che un così innovativo e non facile progetto abbia avuto la fiducia di una grande azienda come Fendi, proprio perché Fendi è un’impresa che ha basato la sua eccellenza sulla ricerca delle tecniche e dei materiali”. Il Caravaggio Research Institute attiverà inoltre dei partenariati scientifici con tutti i musei, le pinacoteche, fondazioni, chiese e collezioni private nel mondo che ospitano i dipinti di Caravaggio, creando dunque un network di partner nazionali e internazionali.

Caravaggio, San Girolamo, copyright Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Galleria Borghese
Caravaggio, San Girolamo, copyright Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Galleria Borghese

A NOVEMBRE LE OPERE DI CARAVAGGIO IN MOSTRA A LOS ANGELES

L’ideazione del centro di studi nasce dall’importante corpus di opere di opere di Caravaggio che la galleria Borghese conserva nella sua collezione, costituendo il paradigma ideale per lo sviluppo di un progetto organico di studio di tutta la carriera del pittore. Le opere di Caravaggio conservate presso il museo sono l’Autoritratto in veste di Bacco, il Giovane con canestro di frutta, il San Girolamo, la Madonna dei Palafrenieri, il David con la testa di Golia e il San Giovanni Battista. Un patrimonio eccezionale di cui il Research Institute non promuoverà soltanto gli studi e le ricerche, ma anche la divulgazione attraverso un programma di mostre che toccherà gli Stati Uniti e l’Estremo Oriente. La prima esposizione internazionale inaugurerà il prossimo 21 novembre presso il Getty Museum di Los Angeles, che ospiterà per la prima volta il San Girolamo, il Giovane con canestro di frutta e il David con la testa di Golia.

Caravaggio, David con la testa di Golia, copyright Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Galleria Borghese
Caravaggio, David con la testa di Golia, copyright Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Galleria Borghese

IL PROGETTO DI MECENATISMO FIRMATO FENDI

“Siamo orgogliosi di sostenere la Galleria Borghese, che è tra i più importanti e prestigiosi musei al mondo”, commenta Pietro Beccari, Presidente e Amministratore Delegato di Fendi. “È sempre più un valore fondante, oltre che morale, per Fendi, valorizzare, sostenere ed esportare l’arte italiana nel mondo, la sua eccellenza e i suoi talenti”. La prima mostra tra quelle che verranno ospitate presso la Galleria Borghese e che Fendi supporterà nell’ambito della partnership, sarà dedicata a Gian Lorenzo Bernini e inaugurerà il prossimo 31 ottobre. La partnership triennale con la Galleria Borghese si inserisce all’interno di un progetto di mecenatismo avviato da Fendi con il restauro della Fontana di Trevi nel 2015 e del complesso delle Quattro Fontane, seguito dal restauro e dalla manutenzione delle Fontane del Gianicolo, del Mosè, del Ninfeo del Pincio e del Peschiera e dall’apertura al pubblico del primo piano del Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR.

– Desirée Maida

www.galleriaborghese.beniculturali.it
[email protected]

Dati correlati
Spazio espositivoGALLERIA BORGHESE
IndirizzoPiazzale Scipione Borghese 5 - Roma - Lazio
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.