All’asta a Londra da Christie’s il bozzetto de La Libertà guida il popolo di Eugène Delacroix

Andrà all’asta da Christie’s a Londra il bozzetto de La Libertà guida il popolo di Eugène Delacroix, opera straordinaria conservata al Louvre di Parigi. Nel disegno è già presente l’intera composizione del dipinto. Il prezzo di partenza? Tra i 700.000 e il milione di sterline…

Il bozzetto de La Libertà guida il popolo di Eugène Delacroix
Il bozzetto de La Libertà guida il popolo di Eugène Delacroix

Non c’è nessuna opera d’arte che racconta meglio quel passaggio fondamentale per la storia della Francia rappresentato dalla Rivoluzione e l’importanza dei valori ad essa associata come La Libertà guida il popolo di Eugène Delacroix (Saint-Maurice-en-Chalencon, 1798 – Parigi 1863), capolavoro straordinario conservato al Louvre di Parigi. Ora Christie’s ha annunciato che metterà all’asta il prossimo dicembre a Londra il bozzetto del quadro di Delacroix ad un prezzo base che oscilla tra i 700.000 e il milione di sterline.

L’OPERA

Eugène Delacroix, La Liberté guidant le peuple, museo del Louvre Parigi
Eugène Delacroix, La Liberté guidant le peuple, museo del Louvre Parigi

Considerata il massimo esempio del Romanticismo francese, la tela fu dipinta da Delacroix all’indomani dei moti rivoluzionari del 1830. La Libertà che guida il popolo raffigura tutte le classi sociali unite nella lotta contro l’oppressore. A guidare la rivolta c’è la Francia impersonata dalla Marianne, rappresentazione allegorica della Repubblica francese che in quest’opera si trasforma nel simbolo della libertà. Marianne è rappresentata mentre sta avanzando sulla barricata, sventolando nella mano destra la bandiera, quel tricolore che richiama i valori della rivoluzione: Liberté, Fraternité, Egalité. E che si tratti di un’opera dal profondo valore politico lo chiarisce lo stesso Delacroix in una lettera al fratello scritta proprio durante i giorni della rivoluzione: ”Ho cominciato un tema moderno, una barricata e, se non ho combattuto per la patria, almeno dipingerò per essa”. Un’opera politica con una visione moderna dell’arte e della composizione che però ha una netta consapevolezza di quasi siano i riferimenti. Due in particolare: da un lato la Venere di Milo, la statua del 130 a.C. ritrovata nel 1820 sull’isola greca di Milo ed esposta al Louvre dal 1821 che tanta ammirazione aveva generato tra gli artisti del tempo, e dall’altro un riferimento contemporaneo: la Zattera della Medusa di Théodore Géricault, da cui Delacroix ha ripreso la struttura piramidale. Tutte e tre le opere sono esposte al Louvre.

IL BOZZETTO ALL’ASTA

L’opera che andrà all’asta a Londra da Christie’s il prossimo 14 dicembre è un disegno preparatorio all’opera che presenta già delineata l’intera composizione del capolavoro di Delacroix. Si distinguono perfettamente la struttura piramidale e tutti i personaggi ed è, tra le varie bozze dell’opera, il disegno che più si avvicina alla tela. Per questo motivo, la vendita da Christie’s è considerata assolutamente straordinaria. La base d’asta è piuttosto alta, dai 700.000 al milione di sterline, cifra altissima considerando che si tratta di un disegno, ma assolutamente adeguata al valore dell’opera in vendita. Con questa base di partenza, è molto probabile che nell’asta del 14 dicembre il disegno di Delacroix sia acquistato ad una cifra così importante da stabilire un record.

Mariacristina Ferraioli

At the birth of a masterpiece / 14 dicembre 2017
Christie’s London
8 King Street Londra
http://www.christies.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.