All’asta da Christie’s a Parigi la collezione privata del designer Alberto Pinto

In concomitanza con la Biennale degli Antiquari, Christie’s mette all’asta a Parigi una parte della collezione proveniente dalla abitazione privata di Alberto Pinto, tra gli interior designer più conosciuti del Novecento. Un corpus di opere vastissimo che va dall’argenteria, agli mobili antichi fino alle opere di arte contemporanea…

Un pezzo della collezione di Alberto Pinto
Un pezzo della collezione di Alberto Pinto

Non importa lo stile, mi piace l’eclettismo” era solito ripetere Alberto Pinto (Casablanca, 1945 – Parigi 2012), interior designer tra i più innovativi del Novecento. Christie’s mette all’asta a Parigi fino al 14 settembre, in contemporanea con la Biennale degli Antiquari, una parte della collezione proveniente dalla abitazione privata del noto designer, composta da centinaia di oggetti rari e preziosissimi.

L’ASTA

Christie’s metterà all’asta oltre mille oggetti che riflettono la passione di Alberto Pinto per periodi e stili molto diversi, dal Rinascimento all’arte contemporanea, passando per il Barocco e lo stile Impero. Un corpus variegato ed eterogeneo che comprende stoviglie, argenteria, preziose porcellane europee e asiatiche, biancheria per la casa, di cui Pinto è stato senza dubbio uno dei più grandi collezionisti francesi, mobili classici, statue ed opere d’arte moderna e contemporanea, da Edouard Vuillard a Man Ray, da Mark Quinn a Vik Muniz. Un parte consistente dei lotti che andranno all’asta riguarderà una collezione rarissima di 250 animali in argento, un vero e proprio bestiario per arredare la tavola. Alberto Pinto era un collezionista appassionato, amante degli oggetti rari e originali. Nel corso della sua vita, il designer di origini marocchine ha acquistato ininterrottamente oggetti da collezione e opere per decorare la sua casa sia nelle aste, sia negli antiquari di tutto il mondo o nelle più importanti fiere internazionali.

Un pezzo della collezione di Alberto Pinto
Un pezzo della collezione di Alberto Pinto

LA BIENNALE DEGLI ANTIQUARI

La vendita di Christie’s è uno degli eventi di punta della Biennale des Antiquaires che si terrà a Parigi al Grand Palais fino al 17 settembre. Fondata nel 1962 dal sindacato nazionale degli antiquari, la manifestazione è diventata un appuntamento atteso da tutti gli appassionati di opere d’arte antica e moderna del mondo. L’edizione 2017, oltre ad avere uno spazio temporale più ampio che copre l’intera settimana, rappresenta un cambio totale di registro con la Biennale che si trasforma in un appuntamento annuale.

LA BIOGRAFIA DI PINTO

Nato in Marocco da genitori di origine italiana, Alberto Pinto è stato dei designer più famosi e acclamati degli anni 80. Amante del lusso e dello stile barocco, l’eclettico designer che ha saputo miscelare nei suoi lavori i colori del Marocco, il glamour parigino e lo stile italiano. Oltre ad aver realizzato l’Hostellerie de Plaisance in Saint-Emilion, il Grand Hotel Park a Gstaad e il maestoso palazzo del 17imo secolo in cui sorge l’Hôtel de la Victoire, sede anche della sua agenzia Newyorkese, ed un’ampia serie di appartamenti di lusso e di yacht, Pinto è considerato un maestro dell’arte del ricevere con mise en place scenografie e sontuosissime, pubblicate in un libro, intitolato Tavole che è stato pubblicato in Italia da Ippocampo nel 2011.

-Mariacristina Ferraioli

www.christies.com

Parigi// Fino al 17 settembre 2017
Biennale des Antiquaires
Grand Palais, 3 Avenue du Général Eisenhower, 75008
Parigi, Francia
www.biennale-paris.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.