In Cina è tempo di fiere

Per quanto la Cina rappresenti il secondo mercato mondiale dell’arte, al suo interno lo sviluppo fieristico è ancora scarso se paragonato ai Paesi occidentali. E mentre l’annunciata edizione di Pechino della storica fiera di Maastricht TEFAF è stata posticipata a data da definire, il 2014 porta in territorio cinese l’apertura di due nuovi appuntamenti per il calendario del collezionismo internazionale.

Alexander Montague-Sparey

A fine maggio a Pechino, Guardian Group – conglomerato privato che possiede una delle due più potenti case d’asta cinesi, China Guardian – ha inaugurato la propria fiera con il supporto del Governo cinese. Guardian Fine Art Asia – questo il nome dell’evento – trae così beneficio dal ricco database di collezionisti della casa d’aste, pescando soprattutto nell’area continentale. Inoltre, Guardian sta costruendo un complesso espositivo nella Capitale, altra importante futura connessione per la fiera con il territorio. L’altro partner d’eccezione è Fine Art Asia, la fiera che da dieci anni attrae migliaia di visitatori a Hong Kong e che, grazie a questa unione, si inserisce anche nel territorio continentale. La fiera è dedicata alle antichità asiatiche ma anche europee, gioielli e argenti, design e dipinti del XX secolo cinese.
L’altra novità del 2014 è la prima fiera dedicata interamente alla fotografia: Photo Shanghai, guidata dall’ex direttore del dipartimento di Christie’s, Alexander Montague-Sparey, che farà il suo debutto il 5-7 settembre. Nata come risposta al crescente interesse in Asia verso questo medium più accessibile, vuole dare una risposta più consolidata alle sporadiche apparizioni in occasione di Art Basel Hong Kong o delle aste di Sotheby’s e Christie’s.

Martina Gambillara

http://www.fineartasia.com/
http://www.photoshanghai.org/

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #19

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.