Solo Auction

Non fanno cifre astronomiche né record stupefacenti, in compenso offrono l’opportunità di scovare, tra un colpo di martelletto e l’altro, pezzi singolari, a volte rarissimi, a tariffe avvincenti. Parliamo delle aste “monografiche”, un fenomeno trascurato che presenta, invece, caratteristiche attraenti non solo per un collezionista modesto o appassionato di un singolo autore, ma anche aspetti “culturali”.

Lucian Freud - Eli - 2002

Se ci fate caso, ogni catalogo delle aste “monografiche” è un pezzetto di storia, ricercato e archiviato con scrupolosa attenzione e dovizia di dettagli, un esperimento quasi “curatoriale”, senza la pretesa di esserlo. E l’indagine non si limita unicamente a raccogliere le opere di un dato artista, mettendole magari in ordine cronologico, ma si dedica ad analizzare un lato specifico della sua attività, una tecnica , un periodo, non necessariamente preponderanti, ma significativi.
Nel febbraio scorso, ad esempio, si sono svolte ben due aste Christie’s del genere, entrambe in quel di Londra. La prima ha messo l’alloro intorno alle incisioni di Lucian Freud, di cui tutti conoscono la pittura, ma pochi questa vivace attitudine durata venticinque anni, che ha visto Marc Balakjian, maestro stampatore, a fianco del nipotino di Sigmund. A Christie’s, le opere nate dalla loro collaborazione – 44 i lotti offerti, con una percentuale di venduto dell’86% – hanno fruttato 1.479.675 sterline e consacrato un record mondiale. Eli, del 2002, è infatti la stampa dell’artista più pagata in asta: oltre 145.000 sterline.

David Hockney - Weather Series. Mist - 1973

Due giorni dopo è stata la volta di David Hockney. Su carta, recava il titolo dell’asta, comprendendo disegni, schizzi, fotografie, incisioni e litografie. 1.399.400 sterline il conto finale, per un listino che comprendeva 147 opere del maestro inglese, prodotte in quarant’anni di attività, dai primi passi giovanili al Royal College of Arts fino agli anni della maturità. A differenza di quanto totalizzato da Freud, non ci sono stati grossi record, ma i risultati hanno superato le aspettative iniziali (per una stima di 1 milione di sterline), con l’80% dei lotti venduti. Non solo. Los Angeles, un disegno a matite colorate del ’67, è stato battuto a 120.000 sterline, pur partendo da una stima di 20-30.000, mentre The Weather series, sei litografie a colori del 1954 (comprese cinque preziose prove d’artista), sono state acquistate da un collezionista anonimo per oltre 90.000 sterline. La stima di partenza? Dai 60 agli 80.000 pound.

Santa Nastro

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #6

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.