The September Art Fair at the Bridge, al via la seconda edizione della fiera VIP a New York

Inaugurata lo scorso anno da un gruppo di galleristi mossi dalla volontà di creare un appuntamento intimo e di nicchia, la fiera ritorna anche quest’anno nella cornice esclusiva degli Hamptons, con nomi del calibro di Emmanuel Perrotin e David Zwirner

Courtesy The September Art Fair at The Bridge. Photo Credit Michael Schaffer, Capitol Sunset Photography
Courtesy The September Art Fair at The Bridge. Photo Credit Michael Schaffer, Capitol Sunset Photography

In questi giorni vi abbiamo parlato delle ultime novità promosse da Art Basel, colosso fieristico svizzero che ha deciso di rivedere la propria politica tariffaria per agevolare le gallerie più giovani. Un modo, questo, per rendere il mercato più dinamico e meno elitario, sebbene esistano fiere la cui natura elitaria rappresenti proprio la loro cifra stilistica. La fiera di cui stiamo parlando è The September Art Fair at the Bridge, rassegna nata lo scorso anno da un’idea dei galleristi Max Levai (Marlborough Contemporary) e Suzanne Butler (Canada Gallery) e che quest’anno tornerà negli Hamptons a New York dal 15 al 16 settembre.

Courtesy The September Art Fair at The Bridge. Photo Credit Michael Schaffer, Capitol Sunset Photography
Courtesy The September Art Fair at The Bridge. Photo Credit Michael Schaffer, Capitol Sunset Photography

LA FIERA

The September Art Fair at the Bridge è una fiera VIP su invito che si svolge all’aperto, e quest’anno coinciderà con The Bridge, salone automobilistico vintage – anche questo solo su invito – che inaugurerà il 15 settembre. The September Art Fair at the Bridge si terrà presso l’esclusivo golf club situato nello storico Circuito di Bridgehampton, e quest’anno conta la partecipazione di 12 gallerie: 303, CANADA, Andrew Edlin, Karma, Johann König, Andrew Kreps, Marlborough Contemporary, Morán Morán, Perrotin, Vito Schnabel, Sies + Höke, Reyes Projects e David Zwirner. Trattandosi di una fiera “en plein air”, gli stand espositivi saranno organizzati all’interno di container della grandezza di 30 metri quadrati progettati dall’artista e designer Lars Fisk. I booth saranno collocati tra le dune vicino al 18esimo “tee” del campo da golf, in cui verranno installate sculture e si svolgeranno live musicali. “Non volevamo creare una fiera d’arte come tutte le altre”, commenta il fondatore Max Levai, che ad Artribune racconta tutto sulla sua creatura, dalla sua nascita fino ai progetti futuri.

Da dove è nata l’idea di creare una fiera come The September Art Fair at the Bridge? Perché hai scelto di renderla così intima e di nicchia?

Volevamo offrire qualcosa di unico, che non fosse come tutte le altre fiere d’arte. Quello che stiamo cercando di catturare con The September Art Fair è un’atmosfera più intima, arricchita dall’ambiente esterno piacevole e rilassato, invece di qualcosa di più vasto e aziendale. Inoltre, volevamo davvero entrare a far parte di un modello che è stato prima di tutto organizzato dai galleristi e per i galleristi; e rendere il processo il più semplice e divertente possibile sia per le gallerie partecipanti che per i collezionisti.

Pensi che nasceranno altre fiere seguendo lo stesso modello al Bridge?

Penso che stiamo iniziando a vedere un graduale allontanamento dai più grandi modelli aziendali, cioè quelli tradizionali, perché le gallerie cominciano a mettere in discussione il loro valore con i costi sempre crescenti per partecipare e la conseguente stretta nel mercato intermedio. C’è un crescente senso di stanchezza attorno alle fiere più grandi. Quindi sì, penso che sia possibile che nascano altri modelli alternativi in ​​cui la preoccupazione principale è l’esperienza di gallerie e collezionisti – e accolgo con favore questa diversità.

Come è andata la prima edizione della fiera e quali sono le novità della seconda in arrivo?

Siamo davvero entusiasti di avere 12 gallerie partecipanti quest’anno, il doppio rispetto all’edizione inaugurale; è bello avere nuovi nomi nella squadra. Oltre allo show automobilistico The Bridge – che quest’anno sarà anche più grande -, ci sarà anche una selezione di musica per i nostri visitatori, tra cui la band Endless Boogie, Tony Cox e Brian Belott. Inoltre, si assisterà a un significativo aumento di presentazioni di sculture all’aperto, con le opere di Tony Matelli, Beverly Pepper, Barry McGee, Peter Coffin, Mike Bouchet e Tom Sachs. I visitatori dello scorso anno hanno risposto molto entusiasticamente al format unico della fiera; l’offerta di quest’anno promette un weekend incredibile e non vediamo l’ora che i nostri ospiti vedano quanto è stato già fatto!

– Desirée Maida

New York // dal 15 al 16 settembre 2018
The September Art Fair at The Bridge, The Hamptons
The Bridge
1180 Millstone Road
Bridgehampton, NY 11932
www.septemberartfair.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.