La fiera Estampa a Madrid lancia una piattaforma per promuovere il collezionismo spagnolo

Una delle novità di questa 25esima edizione di Estampa, la fiera d’arte contemporanea appena conclusasi in Spagna, è stato Il Colecciona Meeting Point, un programma speciale che riunisce collezionisti privati, consulenti e responsabili di collezioni provenienti da tutta Europa. Una iniziativa interessante nata per creare un ponte tra i collezionisti spagnoli e il resto d’Europa…

Collezione Inelcom, Madrid, photo Claudia Giraud
Collezione Inelcom, Madrid, photo Claudia Giraud

Nei quattro giorni di Estampa, la fiera d’arte contemporanea di Madrid nata nel 1993 con l’intento di sostenere il sistema nazionale delle gallerie, il collezionismo spagnolo si è mostrato ai “colleghi” del resto d’Europa grazie al programma speciale a loro dedicato, il Colecciona Meeting Point, condotto per il secondo anno consecutivo,  ma in versione decisamente ampliata, da Eva Ruiz di Arternativ, società di consulenza che sviluppa strategie creative e contenuti per il mercato dell’arte. Suoi i progetti come Art Lima-CAP, con la cura di una delle sezioni della fiera internazionale di arte contemporanea più importante del Perù,  e Crossroads Art Show London, per il quale ha progettato la strategia commerciale delle gallerie di diversi paesi, della stampa internazionale e un programma speciale VIP. Tra i loro clienti ci sono, tra gli altri, The Armory Show NY, ARTBO, Walling Cuba e Proyector Video Festival.

IL PROGRAMMA

Una quarantina di collezionisti provenienti da Belgio, Germania, Svizzera e Italia ha potuto, così, conoscere realtà come 9915, l’associazione di collezionisti privati spagnoli che si chiama come il codice che gli organismi internazionali utilizzano per identificare i collezionisti in generale. Nata con l’obiettivo di promuoverne le attività e creare le basi per regolamentarne l’attività in Spagna, 9915 contribuisce attivamente a formare i suoi associati, attraverso corsi, forum, conferenze; incontri diretti con curatori, critici e storici; provvedendo anche alla consulenza legale e fiscale nell’acquisto, vendita, prestito, di opere d’arte dei suoi collezionisti. L’incontro è avvenuto nel corso di una serata presso il Centro de Arte Alcobendas (CAA) che, inaugurato nel 2010 in un nuovo edificio disegnato dagli architetti Fernando Parrilla Villafruela e Maria Isabel Muñoz Parrilla, è diventato il punto di riferimento per le arti visive, la musica e la letteratura di Madrid.

LA COLLEZIONE TASMAN

Il programma ha previsto anche una visita alla Collezione Tasman di Fernando Panizo che insieme a sua moglie, Dorothy, ha raccolto circa 400 opere, come ha raccontato ad Artribune, dagli anni ’70 ad oggi con artisti come Hamish Fulton, a Carlos Garaicoa e Liam Gillick. Una parte di questa collezione è esposta presso la sede della sua azienda, la Tasman Partners, attiva su fronte della promozione immobiliare, dell’internazionalizzazione aziendale e dello sviluppo di nuovi business e piani strategici in vari settori, che dal 2016 ha avviato progetti espositivi di artisti,  i Tasman Projects, presentati in coincidenza con la fiera ARCOmadrid. Presidente di Tasman Partners, Panizo è stato Sottosegretario dell’Industria e dell’Energia, Ministro del Turismo, Direttore Generale della Programmazione, Innovazione e Formazione Industriale dell’Instituto Nazionale dell’Industria (INI), Direttore Generale di Telefónica Internacional, Telefonica Moviles Europa e Telefónica Multinational Customers del Gruppo Telefónica. Infine, la visita alla Collezione Inelcom, che per il valore delle opere e l’ampiezza dell’edificio, assomiglia più a un museo che ad una collezione aziendale. L’Inelcom è una compagnia tecnologica madrilena fondata da Vicente Quilis nel 1980, con sede nei 3500 mq di un complesso architettonico che sorge nella zona ovest della città, La Ciudad de la Imagen, un’area in cui è forte la presenza di industria audiovisiva. Con l’arrivo di Vicent Todolí nel 2011 a curarne la collezione, il numero di opere è notevolmente incrementato grazie al recente ingresso in collezione dei lavori di artisti come Joan Jonas, Juan Muñoz, Ólafur Eliasson, Raha Raissnia, Rosa Barba, Tacita Dean.

Claudia Giraud

 

Centro de Arte Alcobendas
Mariano Sebastián Izuel 9
28100 Alcobendas, Madrid
http://www.centrodeartealcobendas.org/en/presentation

Tasman Projects
Ferraz, 84 Madrid
http://www.tasmanprojects.com/

Colección Inelcom
C/ José Isbert, 16-18, Ciudad de la Imagen 28223 Pozuelo de Alarcón, Madrid
http://coleccion-inelcom.com/en/inicio.html

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).