Apre la fiera olandese Art Rotterdam, con qualche sorpresa italiana. Tutte le foto

Un centinaio di stand, un programma di performance e uno spazio dedicato ai giovanissimi. Non manca qualche sorpresa, soprattutto dall’Italia. In una sede da due anni patrimonio dell’Unesco

Art Rotterdam 2017
Art Rotterdam 2017

Diciottesima edizione per la fiera Art Rotterdam che anche quest’anno trova la sua collocazione presso gli straordinari spazi della ex fabbrica Van Nelle. Un edificio post industriale prima dedicato alla produzione del tabacco, architettura modernista realizzata da Johannes Brinkman e Leendert van der Vlugt, oggi patrimonio protetto dall’Unesco. Che per l’occasione, fino al 12 febbraio, ospita la kermesse dedicata al mercato, con una componente di gallerie soprattutto olandesi, anche se non mancano spazi provenienti dal Belgio, dalla Gran Bretagna, dalla Francia e pure qualche presenza dagli Stati Uniti. Cinque le sezioni, sulle quali spicca in termini numerici la main section, per una rassegna il cui pubblico continua ad attestarsi su numeri molto alti, attorno ai 30mila visitatori.

LE ALTRE SEZIONI

Di grande interesse le sezioni sperimentali e curatoriali della fiera: tra queste Projections, dedicata alla video arte, con un allestimento notevole e l’uso di tecnologie raffinate, in una location ariosa che è già una mostra di per sé, dove peraltro si trova uno dei lavori più belli in fiera, il tappeto magico dell’artista metà italiana Catherine Biocca. Nata nel 1984, espone qui per la galleria PSM di Berlino, città in cui si è trasferita diversi anni fa: qui mette in scena un dialogo in video, tra lo schermo e il suo contraltare installativo. A parlare sono i personaggi delle scene provenienti dalla Cappella degli Scrovegni di Giotto. Vengono dall’Italia anche la Galleria Acappella di Napoli, con l’artista Pennacchio Argentato, e Collicaligreggi di Catania, che nel booth 71 presenta Ra di Martino. Da Den Bosch viene invece la galleria Mieke Van Shaijk, che porta l’artista inglese di origini italiane Gino Saccone, con i suoi suggestivi arazzi. Da non perdere anche la sezione Intersections, che mette in scena artisti giovanissimi spesso ancora privi di galleria: una rappresentazione ampia di un territorio ancora franco che dà una immagine molto chiara dell’arte sperimentale ed emergente olandese. Nella fotogallery le immagini dalla preview…

Santa Nastro

Fino al 12 febbraio
Van Nellefabriek
Van Nelleweg 1 – 3044BC Rotterdam
www.artrotterdam.com

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.