Roma. Al Pigneto Sound Visual Landscapes, progetto di valorizzazione urbana a partire dalla scuola

Dopo Torpignattara, un altro progetto finanziato con un bando del MIBACT coinvolge a Roma scuole, periferie urbane e cultura contemporanea. È la volta del Pigneto…

La valigia dei ricordi - installazione
La valigia dei ricordi - installazione

Vi abbiamo già raccontato di Plan, il progetto di inclusione finanziato dal MIBACT che coinvolge la famosa e anche un po’ famigerata Scuola Primaria Carlo Pisacane nel quartiere romano di Torpignattara. Un progetto virtuoso che prevede laboratori di architettura e di design e un piano di riqualificazione e valorizzazione del complesso scolastico. Non del tutto dissimile è il progetto Sound Visual Landscapes, sempre finanziato con i fondi messi a disposizione del MIBACT che coinvolge la scuola romana Giulio Cesare, situata fra Piazzale Preneste e il Pigneto, in una serie di attività che comprendono laboratori con studenti, docenti e genitori e momenti di confronto con la cittadinanza.

IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE

Il progetto Sound Visual Landscapes è realizzato con i fondi del bando “Scuola: spazio aperto alla cultura”, promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e periferie urbane del MIBACT e nato con la finalità di sviluppare l’interazione tra scuola, territorio e cultura contemporanea. “Ho trovato particolarmente interessante il bando del MIBACT”, ci racconta Valentina Valentini, docente di Arti elettroniche e digitali presso La Sapienza e responsabile scientifica e coordinatrice del progetto, “rivolto alle periferie urbane ed in particolare agli edifici scolastici di un certo valore storico. La scuola Giulio Cesare è un imponente edificio risalente al 1939 che ospita scuole elementari e medie. Con i fondi arrivati dal bando, abbiamo potuto ristrutturare un’area della scuola da utilizzare per le attività culturali e per i laboratori didattici e artistici”.

LA FASE LABORATORIALE

Il progetto non si ferma solo alla ristrutturazione di una parte dell’edificio scolastico, bensì include anche laboratori che coinvolgono direttamente studenti, genitori e docenti. “Abbiamo presentato le attività durante una tre giorni alla fine di settembre”, continua Valentini, “invitando a partecipare l’intera comunità scolastica. Il progetto prevede, tra ottobre e dicembre 2017, la realizzazione di sei laboratori gratuiti che includono corsi come ‘Youtube e non solo’ a cura Milo Adami per imparare a gestire in autonomia un canale Youtube della scuola o ‘Landscape Pigneto’, laboratorio tenuto da Daniele Vergni e Ida Vinella, che punta a realizzare una mappatura sonora del territorio invitando gli alunni a mettersi in ascolto dei suoni del quartiere”.

IL PROGETTO ESPOSITIVO

Sound Visual Landscapes prevede non solo laboratori ma anche uno spazio espositivo. “Una sala della Scuola Giulio Cesare, ristrutturata con una parte del contributo del MIBACT” conclude Valentina Valentini, “espone, dal 7 ottobre, tre installazioni audio/video: ‘La valigia dei ricordi’ della Cooperativa Paloma 2000, in collaborazione con Centro Diurno Integrato I Delfini e IED Istituto Europeo di Design Milano che affronta il tema della memoria; ‘Lo scrigno di Pinksie’, realizzata insieme ai bambini delle classi della Scuola Primaria Tito Speri – I.C. Quintino di Vona (Milano) nell’ambito del progetto Pinksie The Whale; ‘Tribute to Studio Azzurro’  di camerAnebbia, che propone una rivisitazione de il Nuotatore, una delle opere universalmente più conosciute di Studio Azzurro”.

– Mariacristina Ferraioli

Scuola Giulio Cesare
Via Alberto da Giussano, 64 Roma
www.soundvisuallandscapes.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.