Arte e impegno sociale: Michelangelo Pistoletto sul web

Un luogo monografico e volutamente essenziale dedicato a Michelangelo Pistoletto. Lo sguardo dell’internauta è accolto dal volto dell’artista e dal video “Siamo frammenti del grande specchio”, nel quale il gesto della frantumazione dello specchio, metafora d’identità personale e collettiva, storia e contemporaneità, diventa non distruzione ma possibilità per ulteriori trasformazioni. Vi raccontiamo “pistoletto.it”.

Michelangelo Pistoletto - Twenty Two Less Two, 2009

Dall’introduzione rappresentata dal video Siamo frammenti del grande specchio, il sito di Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) porta allo scritto Quadri specchianti e alle ragioni che, dal 1961, fanno dialogare Pistoletto con alcuni dei temi centrali dell’arte, quali tempo, superficie e prospettiva, interazione, il riflettere dimensioni temporali, l’inclusione dello spettatore all’interno dell’opera come soggetto attivo. Negli scritti, affiancati dalle opere, sono scanditi i momenti significativi di una vita artistica, coerente testimonianza di impegno sociale e politico. Così nella sezione Opere, alla voce Oggetti in meno, la descrizione di quel progetto “legato alla spontaneità e alla contingenza” con il quale infrangere nell’opera il “dogma” della riconoscibilità dello stile dell’artista per non trasformarlo in un “marchio commerciale e standardizzato”.
È il 1964, la Biennale sancisce il successo mondiale della Pop Art, Leo Castelli e Ileana Sonnabend spostano l’attenzione della ricerca pittorica dall’Europa all’America. Michelangelo Pistoletto decide di difendere l’autonomia della sua arte e del suo lavoro “nato su un territorio culturale non diseredato, ma di profonda eredità”, rifiutando la generosa offerta di Castelli, che lo voleva tra gli artisti della sua galleria di New York. Contro lo stile limitante, alla base della riconoscibilità dell’artista, guarda con favore al cambiamento come nucleo concettuale fondante la sua pratica, sempre più esplicito nel sostenere il ruolo dell’arte come impegno sociale, politico, luogo di ricerca, aggregazione e sviluppo.
Nasce così la Cittadellarte, per un’“arte al centro di una trasformazione responsabile della società”, e una mappa, Geografia delle Trasformazioni, dove sono segnalate idee e fatti che davvero stanno trasformando il mondo in chiave responsabile. Poi Love Difference,“movimento artistico per una politica intermediterranea”, azioni sul valore dell’incontro e della creatività, la realizzazione di opere collettive, ambienti relazionali, eventigastronomici, convegni, incontri, seminari, concerti, spettacoli e mostre. Fino al Terzo Paradiso, assunzione e divulgazione, nella costruzione di un simbolo, di un “nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale”.

Adele Cappelli

www.pistoletto.it

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #19
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Adele Cappelli
Adele Cappelli (Ascoli Piceno, 1967) si occupa di arte contemporanea, formazione e comunicazione in ambito culturale-artistico. Docente di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Urbino e docente a contratto di Storia dell’Arte Contemporanea all’UNICAM-Corso di Laurea Disegno Industriale e Ambientale, Scuola di Architettura e Design E. Vittoria.
  • pinoBarillà

    Il singolo linguaggio è da tempo finito.

    Vederlo fare a Pistoletto!!!
    E’ una caduta con stile….