Salvate il design!

Designer ma soprattutto docente. Perché è in questa seconda veste che Claudio Vagnoni scrive un libro che è un accorato appello, come si suol dire. Miscelando disciplina progettuale e didattica, critica ma anche propone. E già la copertina è un invito ad abbandonare gli schemi prefissati.

Claudio Vagnoni - Help Design

Help Design è un grido di allarme, una denuncia della sostanziale mancanza di ricerca nella didattica progettuale nelle istituzioni preposte. Un richiamo accorato che Claudio Vagnoni (docente di design all’Accademia di Belle Arti di Roma, nonché designer professionista e vincitore nel 2010 del Premio Raffaello per la Formazione Eccellenze made in Italy) rivolge soprattutto ai colleghi docenti e agli studenti affinché si affini e si attualizzi l’educazione alla progettazione.
Il saggio nasce da un’urgenza dell’autore dovuta alla sua più che ventennale esperienza nell’ambito formativo. Vagnoni spiega come si fa e come si potrebbe svolgere la ricerca nella didattica e indica la “transdisciplinarietà” come un sistema di nuove comparazioni per restituire al sapere unitarietà nella diversità. Parlando agli studenti, introduce elementi di morfogenesi per stimolare e innescare il processo della progettazione e infine racconta come egli stesso insegni il design propendendo per una didattica “non più intesa come tranquillizzante passaggio tra varie parti dell’ascoltare/leggere/vedere separatamente, ma come progressivi cut up, collage, montaggi linguistici, attraversamenti, mutuazioni dalla natura, dall’arte, dai significati ed altre varie modalità espressive”.
Una visione certamente olistica e contemporanea, ma anche più umanistica e che pone al centro della propria ricerca non tanto l’oggetto della produzione inteso come merce, ma l’uomo e il suo ambito culturale per i quali il prodotto è pensato.

Veniamo al libro come oggetto. Un ritratto capovolto ha qualcosa di irritante, destabilizza e infastidisce, ma la copertina non è casualmente bizzarra. Vagnoni usa l’analogia con la bottiglia di vino: per versarne il contenuto si deve capovolgere. Una copertina metaforica, dunque, ma che ha anche un risvolto pragmatico, perché, come ha detto Giuseppe Furlanis, quando si prende in mano Help Design si cerca di trovare il verso giusto. Una tale ricerca, il gesto necessario per compierla, determinano scambio e interattività.
Il progetto dunque è anche questo: interazione e reciprocità. Alla fine, a ben vedere, il grido d’aiuto verso il design sembra soprattutto una dichiarazione d’amore.

Sonia Pedrazzini

Claudio Vagnoni – Help Design
Gangemi, Roma 2012
Pagg. 80, € 15
9788849224573
www.gangemi.com

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Sonia Pedrazzini
Sonia Pedrazzini, designer. Consulente per l’agenzia Dieter Bakic Design a Monaco di Baviera, si è specializzata in packaging cosmetico. Nel 1996 ha aperto lo studio a Piacenza, un atelier creativo che spazia dal design all'arte, dalla grafica a progetti per l’editoria e la didattica e che oltre a realizzare prodotti per il mercato si occupa degli aspetti culturali e pop della società contemporanea, sviluppando nuovi concept e progetti più sperimentali e di ricerca. Ha ideato e coordinato il Master in Packaging Design per lo IED di Milano e ha svolto lectures, workshop e attività di docenza presso varie accademie e università. Nel 2001 ha fondato, con Marco Senaldi, la rivista Impackt Contenitori e Contenuti (Edizioni Dativo) di cui è stata anche il direttore editoriale. Ha scritto di design e di packaging per riviste quali Ottagono, Interni, Case da Abitare, ItaliaImballaggio e Artlab. Attualmente si occupa di design e autoproduzione e ha realizzato un' edizione limitata di candele ispirate alle nature morte di Giorgio Morandi. Un progetto in cui design, arte e packaging trovano un felice punto di unione.