Genova. Un lipdub per festeggiare i vent’anni di Palazzo Ducale

La Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale di Genova compie vent’anni. Vent’anni di attività, didattica, cultura, spazi condivisi, mostre, eventi. Un weekend di maggio è stato dedicato all’anniversario, e la storia che racconta è quella che intreccia ogni crêuza della città.

Palazzo Ducale - Genova

I protagonisti di questi primi vent’anni di vita di Palazzo Ducale, grazie alle attività didattiche garantite da Maria Fontana Amoretti, responsabile Didattica ed Eventi Culturali di Genova – Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, sono stati i ragazzi tra i 15 e i 20 anni che rappresentano simbolicamente l’adolescenza stessa della fondazione culturale genovese.
Sono stati coinvolti attraverso la Consulta Provinciale degli Studenti, e così è stato ideato per loro un progetto che li stimolasse nella realizzazione di un evento che fosse oggetto della loro creatività. La sfida, come sottolinea Fontana Amoretti, è sempre quella di instaurare un canale di comunicazione più diretto con i giovani compresi in questa fascia d’età, a partire dalle istituzioni.
Un video è stato prodotto, a siglare la ricorrenza, un Lipdub, firmato da Elisabetta Ferrando e Alberto Cozzutto, entrambi esperti di audiovisivo e didattica, in collaborazione con un gruppo di 10-15 ragazzi, ed è stato concepito come una inarrestabile e frenetica corsa di oltre 250 persone tra bambini, giovani e adulti, all’interno di Palazzo Ducale lo scorso 9 marzo.

Elisabetta Ferrando e Alberto Cozzutto - Lipdub a Genova

Non avevamo spazi all’inizio, la didattica era considerata accessoria, non esisteva una reale valorizzazione del settore, non si intuiva ancora fosse un canale ideale per poter fidelizzare il pubblico”, racconta Fontana Amoretti. “Grandi passi avanti si sono, invece, fatti in questi vent’anni. Il nostro festival ‘La Storia in Piazza’ rappresenta una delle pochissime realtà presenti nel territorio italiano di questo tipo, e grandi risultati sono stati raggiunti, con l’intervento di alcuni curatori della Tate Modern. Uno dei più importanti obiettivi che la Fondazione si pone  nel futuro, a questo punto, è l’intensificazione dei rapporti con altre istituzioni culturali sia in ambito nazionale che internazionale, per ampliare il raggio d’azione della didattica di Palazzo Ducale, e confrontarsi agevolmente con altre realtà attive al di fuori di Genova. Ciò che ci si augura è una maggiore diffusione delle sue iniziative e della sua importante presenza qui in Italia, ancora poco riconosciuta”.
Il centro principale di organizzazione dell’evento è stato individuato, tra 18 e 20 maggio, nei Cortili di Palazzo Ducale, dove si è tenuta la terza edizione del Remida day. L’obiettivo è stato quello di sottolineare la possibilità di vivere i luoghi topici della città, attraverso una lente d’ingrandimento particolare: il riutilizzo dei materiali di scarto. Nell’era del global warming e delle emergenze ambientali, il tema del riciclo torna costantemente a far da bilanciere all’interno delle poetiche artistiche contemporanee; l’attenzione ai materiali non di prima mano, nella dialettica tra “uso” e “abuso”, in una manifestazione di questo tipo, evidenzia un legame strettissimo tra la variabile del tempo che passa e la sua dinamica di vita che può, semplicemente, cambiare modalità d’espressione e rinnovare ciclicamente il suo presente.

Elisabetta Ferrando e Alberto Cozzutto - Lipdub a Genova

Così, per festeggiare i suoi primi vent’anni, Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, in collaborazione con Coopsse onlus, ha aperto i suoi spazi a “installazioni, laboratori, spettacoli musicali, scuole e realtà artigianali”, tutti sensibili al concept del Centro Remida Genova, centro per “il riuso creativo dei materiali di scarto”.
Fra i partecipanti, Emanuela Musso con una monumentale installazione dal titolo Tra-me e gli altri, costituita da una “rete” fisica e metaforica realizzata attraverso l’intreccio di teli materici usati; è stato esposto anche Il Tappeto volante, frutto dell’attività didattica svolta dalla Sezione Didattica di Palazzo Ducale con i laboratori creativi tenuti durante l’evento La Storia in Piazza, cui hanno partecipato 250 bambini delle scuole materne ed elementari di Genova; non sono mancati, per questa speciale occasione, ulteriori laboratori tenuti in collaborazione con ARCI Genova – Settore Infanzia; e per concludere è stata anche organizzata una significativa mostra/mercato, Creazioni al fresco, con l’esposizione delle borse confezionate dalle donne detenute nella Casa Circondariale di Genova Pontedecimo, in collaborazione con AMIU Genova.

Serenella Di Marco

www.palazzoducale.genova.it

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Serenella Di Marco
Serenella Di Marco, palermitana 1982, lavora e vive a Roma, città che ama. Si laurea in storia dell'arte a Palermo, e comincia a interessarsi di arte contemporanea e didattica, a un tempo, quando comincia a lavorare all'interno del settore Educazione del neonato Riso, Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia, esperienza che la segna per gli anni a venire. Parallelamente la passione per la scrittura inizia a concretizzarsi in collaborazioni in veste di redattore per Balarm, magazine di aggiornamento culturale di Palermo, per Arskey, per Cronache parlamentari di Sicilia, per cui cura la pagina culturale per qualche tempo, per Exibart International, per approdare ad Artribune di recente. Altra passione, confluita in una pubblicazione, è il fumetto, quello mediorientale in particolare. "Fumetto e animazione in Medio Oriente. Persepolis, Valzer con Bashir e gli altri: i nuovi immaginari grafici dal Maghreb all'Iran", edito da Tunué, esce così a ottobre 2011, tema su cui continua a estendere la ricerca. Al momento è impegnata come operatore didattico in alcuni siti archeologici della capitale e in alcuni musei, tra cui MAXXI, GNAM e Palazzo delle Esposizioni.