Zapruder Filmmakersgroup – (s)wing

Napoli - 27/06/2011 : 29/06/2011

(S)wing fa parte di una serie di progetti definiti Criptofonie, clinamen di una rimozione ma anche lente d’ingrandimento, un’aberrazione che conduce ad una deviazione della traiettoria musicale da e verso la sua matrice sonora fisica e visiva.

Informazioni

Comunicato stampa

Zapruder Filmmakersgroup

(s)wing
Concerto, durata 25'

27-29 Giugno h. 19.30

Napoli Teatro Festival Italia 2011
nell'ambito del progetto "A Portrait of the artist as a young man"
di Lorenzo Gleijeses

Ex Asilo Filangieri, Napoli
http://www.teatrofestivalitalia.it/index.php


(S)wing fa parte di una serie di progetti definiti Criptofonie, clinamen di una rimozione ma anche lente d’ingrandimento, un’aberrazione che conduce ad una deviazione della traiettoria musicale da e verso la sua matrice sonora fisica e visiva



Il matematico metereologo Edward Lorenz postulò negli anni 60 una teoria secondo cui il batter d'ali in un continente, a seguito di una catena di eventi, può provocare un tornado dall'altra parte del mondo. Egli osserva come nella maggior parte dei sistemi biologici, chimici, fisici, economici e sociali esistano elementi apparentemente insignificanti, in grado, interagendo fra loro, di prorogarsi e amplificarsi provocando effetti fin anche catastrofici.

In (s)wing è ancora una volta il battito d'ali ad essere centrale, non tanto come metafora quanto piuttosto per sua dinamica fisica e sonora. Esso viene amplificato dall'interno della teca/diorama e restituito sull'impianto audio dedicato al suono concreto mentre in un secondo impianto audio viene riproposto l'ascolto, in 5 partiture che assommano al suono concreto ognuna delle partiture precedenti fino alla saturazione, al tornado appunto.


Il concerto è presentato all'interno del progetto A portrait of the artist as a young man di Lorenzo Gleijeses.

Credits:
Ideazione e regia: David Zamagni e Nadia Ranocchi
Live sound processing: Francesco"Fuzz" Brasini
Scenografie e allestimento: Zapruder
Birds trainer: Monaldo Moretti
Realizzazione scenografica: Giancarlo Bianchini
Produzione: ZAPRUDER
con il sostegno di Xing



ZAPRUDERfilmakersgroup ha base in Roncofreddo (FC, Italia) ed è stato fondato nel 2000 da David Zamagni, Nadia Ranocchi e Monaldo Moretti.

Il lavoro di Zapruder si insinua nella zona interstiziale tra arti visive, performative e cinematografiche da cui originano immagini in movimento e audiovisivi che il gruppo definisce "Cinema da Camera" sorta di cinema incarnato e tattile ma anche forma di teatro incorporeo. Dal 2005 Zapruder esplora ed applica i principi delle tecniche stereoscopiche per la produzione di film ed installazioni. Contributi significativi del lavoro di Zapruder sono legati alla collaborazione con compagnie di spicco del teatro di ricerca italiano quali Motus, Fanny&Alexander, Romeo Castellucci/Societas Raffaello Sanzio. I lavori del gruppo sono stati presentati in autorevoli festival e sedi espositive tra cui la Biennale del Cinema di Venezia, Oberhausen Kurzfilmtage, Steirischer Herbst Graz, Centre Pompidou Paris, Transmediale Berlin, Netmage Bologna, Rencontres Internationales Paris/Berlin/Madrid, StadtKino Wien, Biennale de l’image en mouvement Ginevra, Milanesiana, Santarcangelo Festival, Contemporanea Festival Prato, Kunsten Festival des Arts Bruxelles, Uovo Festival Milano, Festival d’Avignon, Art Fall Ferrara. Tra i riconoscimenti, Werkleitz award all’Oberhausen kurzfilmtage (2002), Premio Riccione TTV Performing Arts on Screen, 2006 e, nel 2010, Premio Lo Straniero per "la natura ibrida e anti-commerciale del loro ‘cinema da camera’ che rende questa esperienza un importante esempio di resistenza e radicalità nel panorama nazionale ed internazionale". Zapruder ha base a Roncofreddo (FC) ed è stato fondato nel 2000 da David Zamagni Nadia Ranocchi e Monaldo Moretti. Assidui collaboratori del gruppo sono il musicista Francesco 'Fuzz' Brasini, gli scenografi Alessandra Brunelli e Mirco Guidi, il costruttore Giancarlo Bianchini, il sound designer Mattia Dallara, e Andrea Mario Marini web e digital effect.