Would You Be My Miracle?

Roma - 08/06/2011 : 08/07/2011

La mostra prende spunto dall’avvenimento straordinario della neve in estate per investigare l’eccezionalità e il sorprendente fino ai piccoli miracoli possibili. Invenzione di Dio o dell’uomo il miracolo rappresenta più di ogni altra cosa il surreale.

Informazioni

Comunicato stampa

L’importante mostra che inaugura l’8 giugno con un evento speciale,
prende spunto dall’ avvenimento straordinario della neve in
estate per investigare l’eccezionalità e il sorprendente fino ai piccoli
miracoli possibili. Invenzione di Dio o dell’uomo il miracolo rappresenta
più di ogni altra cosa il surreale.
A raccontarlo attraverso le sue straordinarie immagini Ray Caesar
maestro e leader indiscusso della digital art che esporrà in
duo per l’occasione con la giovanissima e seducente artista d’origine
lituana Natalie Shau


Fonte di ispirazione delle opere esposte sarà la leggenda della Madonna
della Neve il cui culto si innesta su antichi riti agrari legati
alla propiziazione della fertilità dei campi; i due artisti stranieri dalle
radici nordiche offriranno la loro personale interpretazione con
un magico ed onirico innesto tra fiabe celtiche e regine dei ghiacci.
Al fianco delle due star internazionali del digitale che esporranno
nel “red velvet space” , l’esordio dell’artista italiano Paolo Guido.
L’artista esporrà nel “white velvet space” le sue opere digitali insieme
ad un dipinto realizzato sia in pittura digitale che ad olio su
tela, mettendo a confronto il virtuosismo dei suoi lavori digitali
con l’ineccepibile tecnica pittorica classica rivelandosi al pubblico
come uno dei più promettenti artisti italiani del movimento. In mostra anche l’opera inedita creata per la rivista
“L’espresso” in occasione del 150 anniversario dell’unità d’Italia. Ad accompagnare lo spettatore lungo il percorso
espositivo, composto da una selezione delle opere più suggestive degli artisti, le note della compositrice Alessandra
Celletti con il suo pianoforte immerso nelle evocative scenografie della Dorothy Circus Gallery.