Wildlife photographer of the year 2010

Torino - 01/07/2011 : 28/08/2011

La mostra raccoglie oltre cento immagini, vincitrici nelle 18 categorie del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine , giunto ormai alla sua 46esima edizione.

Informazioni

Comunicato stampa

Il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino propone, dal 2 luglio 2011 al 28 agosto la mostra fotografica Wildlife photographer of the year 2010 che raccoglie oltre cento immagini, vincitrici nelle 18 categorie del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine, giunto ormai alla sua 46esima edizione.
La mostra sarà inaugurata Venerdì 1° luglio, ore 18.00



Il premio, che si tiene ogni anno dal 1964, è senz’altro il più prestigioso al mondo nel suo genere, e in questa edizione ha visto la partecipazione di oltre tremila concorrenti provenienti da 91 Paesi. In ognuna delle categorie, tra cui Animali nel loro ambiente, Comportamento degli animali, Mondo subacqueo e Luoghi selvaggi, sono stati selezionati un vincitore, uno o due secondi posti, e una selezione di encomi e menzioni speciali.

Tra queste la vincitrice del premio più ambito, il Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year, è stata la fotografia A marvel of ants (Il miracolo delle formiche) del fotografo ungherese Bence Máte, istantanea che cattura la complessità del comportamento della formica tagliafoglie della foresta pluviale della Costa Rica.
Anche quest'anno invece il primo premio tra le 3 sezioni dedicate ai giovani fino ai 17 anni è stato vinto dallo scozzese Fergus Gill, che si conferma uno dei giovani più promettenti nel panorama della fotografia naturalistica internazionale.

Anche due fotografi italiani sono stati eletti vincitori di altrettante prestigiose categorie. Grazie ad un’immagine che cattura l’essenza dell’Africa selvaggia, Antonio Busiello ha vinto il premio nella categoria “La natura in bianco e nero” con la sua Storm gathering (La tempesta che cresce), riuscendo a cogliere il meraviglioso contrasto tra la quiete del momento e l’imminente tempesta. L’opera A wild wonder of Europe (Una meraviglia selvaggia dell’Europa), che immortala le cascate di Veliki Prstvaci, nel Parco Nazionale del Lago Plitvice in Croazia, di Maurizio Biancarelli, nato a Gubbio, è stata giudicata la migliore nella categoria “Luoghi selvaggi”, perché espressione perfetta del timore reverenziale dell’uomo di fronte alla natura selvaggia.

Le foto sono state selezione tra i 31.152 scatti presentati provenienti da tutto il mondo, da una giuria di famosi fotografi naturalisti e esperti studiosi del mondo animale.
La mostra Wildlife Photographer of the Year è distribuita in esclusiva, per il tour italiano, dalla Pas Events (www.pasevents.com).