Voci distanti

Cagliari - 05/07/2011 : 31/07/2011

Collettiva di Fotografia. Improntata sullo studio del bianco e nero, l'esposizione racconta tutte le fasi della genesi fotografica, dallo scatto allo sviluppo, spaziando da temi classici come il nudo e lo still life.

Informazioni

  • Luogo: CASTELLO DI SAN MICHELE
  • Indirizzo: Via Sirai - Cagliari - Sardegna
  • Quando: dal 05/07/2011 - al 31/07/2011
  • Vernissage: 05/07/2011 dalle 18-22
  • Generi: fotografia, collettiva
  • Orari: Martedì-Domenica 16-22
  • Biglietti: intero 5 euro, ridotto 3 euro, gratuito con Karalis Card
  • Patrocini: promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari con la collaborazione del Consorzio Camù
  • Uffici stampa: CONSORZIO CAMU\’

Comunicato stampa

Artisti: Alessandra Deplano, Alessia Loi, Alessio Marisotti, Anna Rita Pisano, Claudio Palmieri, Cristiano Musa, Davide Mulas, Gabriele Amerio, Gianluca Faedda, Ilaria Murgia, Irene Ollargiu, Isabella Aru, Katia Marotto, Manuela Cao, Pasqualina Casula,, Roberto Cau, Sean Scaccia, Selene Farci, Silvia Piras, Stefano Atzori, Valeria Lai.

Si inaugura martedì 5 luglio alle ore 18 nelle sale del Centro Comunale d’Arte e Cultura Castello San Michele, Voci distanti la mostra finale dei lavori eseguiti presso lo studio fotografico Fine Art Fotografia di Michelangelo Sardo



La presente edizione propone una serie di realizzazioni curate da ciascuno dei partecipanti in piena libertà formale.
Ognuno dei 21 artisti porta un progetto individuale attraverso il quale ci condurrà lungo le proprie ricerche, indagando ora percorsi inattesi, ora i piani più classici del linguaggio fotografico secondo un canovaccio minimo piegato lungo i percorsi del sogno e della memoria.
Improntata sullo studio del bianco e nero, l'esposizione racconta tutte le fasi della genesi fotografica, dallo scatto allo sviluppo, spaziando da temi classici come il nudo e lo still life.

In questo insieme di progetti avremo l'occasione di osservare passo dopo passo una parte dei passaggi della storia della fotografia, esposti attraverso tecniche di ripresa e stampa che sono espressioni di epoche diverse, oggi riscoperte estremamente attuali, come periodicamente succede sull'onda delle mode, in questo caso sulla spinta di reali necessità espressive.
La libertà di linguaggio non deve dunque essere intesa esclusivamente come ricerca e frattura ma anche come uso consapevole dei mezzi propri e consolidati dell'espressione fotografica. Per questo motivo non mancano progetti realizzati secondo le tecniche classiche dello sviluppo e della stampa, concepite nel più classico bianco e nero che continua ad apparire indifferente alle insidie delle ultime tecnologie.