Virgilio Marchi – futur-classico-razionale

Roma - 15/11/2017 : 09/12/2017

La mostra propone uno straordinario itinerario nella produzione artistica di Marchi, presentando una visione dell’architettura in cui l’utilizzo delle curve e delle geometrie tende visibilmente “alla spinta, all’urto al taglio, alla resistenza, all’agitazione nello spazio”, come definito dallo stesso artista.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA F. RUSSO
  • Indirizzo: Via Alibert 20 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 15/11/2017 - al 09/12/2017
  • Vernissage: 15/11/2017
  • Autori: Virgilio Marchi Marchi
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Dal 15 novembre al 9 dicembre 2017 la Galleria Russo di Roma ospita la mostra Virgilio Marchi “futur-classico-razionale” – opere dal 1910 al 1950, un’immersione in un contesto storico in cui razionalismo e movimento trovano la sintesi necessaria per essere studiati e ricordati con il giusto spessore.

La mostra propone uno straordinario itinerario nella produzione artistica di Marchi, presentando una visione dell’architettura in cui l’utilizzo delle curve e delle geometrie tende visibilmente “alla spinta, all’urto al taglio, alla resistenza, all’agitazione nello spazio”, come definito dallo stesso artista

Fra le opere in mostra la serie di lavori realizzati per il Concorso per il palazzo del Littorio e per l’edificio E42 di Roma, all’EUR, quartiere dall’impianto urbanistico profondamente direzionale e dalla forte matrice classica, ancora costantemente ammirato a livello internazionale: un quartiere non a caso utilizzato da molti registi per il suo forte impatto scenografico, materia di lavoro profondamente radicata in tutto il percorso artistico di Marchi, sin dai lavori iniziali.
Oltre ad esporre una selezione di disegni architettonici, la mostra propone una serie di opere che permettono di leggere Marchi come uno degli esponenti di spicco del secondo Futurismo e come uno dei maggiori scenografi italiani. Nel 1929 disegnò scene e costumi delle opere L’italiana in Algeri e La Cenerentola di Rossellini, dove si evince la capacità di contrarre lo spazio e deformare dinamicamente le linee così da sostituire un’angosciata pulsione emotiva alla rigida e lineare visione architettonica. Dall’anno seguente la sua attività sembra divaricarsi: da una parte asseconda nel teatro e nel cinema la forma psicologica ed emozionale, con lo spessore del segno, il vortice, le prospettive aberranti degli espedienti scenografici, dall’altra si assesta su un eccentrico ossimoro di classicismo futurista nei progetti architettonici.

Questo percorso espositivo sarà l’occasione per avere un quadro generale ed analitico dell’artista, all’interno di un periodo di grande fermento dove le vicende umane, all’interno di due guerre, si rispecchiano in tutta la loro influenza nell’immaginario, nel tecnico e nel creativo lavoro dei visionari artisti che lo hanno attraversato.
Il catalogo realizzato dalla Manfredi Edizioni, corredato dai testi critici dalla curatrice della mostra Elena Pontiggia e la professoressa Antonella Greco, e da schede scientifiche con il dettaglio delle opere principali, sarà disponibile dalla sera dell’inaugurazione al termine della mostra.

Inaugurazione mercoledì 15 novembre alle ore 18.00, negli spazi della storica Galleria Russo nel cuore di Roma, tra Piazza di Spagna e via Margutta, in via Alibert, 20. Le opere saranno visibili in Galleria fino al 9 dicembre 2017, il lunedì dalle 16.30 alle 19.30, da martedì a sabato dalle 10 alle 19.30.